Assoturismo: «Estate a rischio, manca il personale»

13 Maggio 10:51 2022 Stampa questo articolo

L’estate è alle porte, ma la mancanza di personale getta un’ombra sulla ripresa del turismo. A dirlo è Assoturismo Confesercenti. L’associazione sottolinea che, “se il sistema delle imprese ricettive e della ristorazione non riuscirà a rimpiazzare almeno parte delle 300mila figure lavorative attualmente non disponibili, non sarà in grado di soddisfare la domanda prevista per la stagione estiva, mettendo a rischio circa 6,5 miliardi di euro di consumi, a danno non solo di hotel, ristoranti e bar ma anche dei negozi”.

Uno scenario che per Assoturismo avrebbe conseguenze per tutta l’economia: si perderebbero anche 3,2 miliardi di investimenti delle imprese del comparto e 7,1 miliardi di euro di Pil.

«La mancanza di lavoratori nel turismo è un problema serio per le imprese del settore e per il Paese – denuncia Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – Servono risposte efficaci. Dopo due anni di pandemia, sarebbe una beffa clamorosa mancare una stagione estiva che si prevede in forte ripresa per assenza di lavoratori».

Messina ribadisce che «gli stop and go delle attività turistiche nel 2020 e nel 2021, così come i ritardi nell’erogazione delle casse integrazioni, hanno allontanato dal comparto molti dipendenti che hanno cercato in altri settori posizioni lavorative meno precarie. Non è una questione che si possa risolvere in pochi giorni, ma è necessario trovare dei meccanismi per fare fronte all’emergenza attuale».

Il presidente ricorda che «il sistema Confesercenti si è attivato per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel turismo, ma è urgente un intervento a basso tasso di burocrazia da parte del governo. Le soluzioni prospettate dal ministro Massimo Garavaglia sono un punto di partenza che condividiamo: la reintroduzione dei voucher sarebbe positiva, bisogna semplificare il lavoro a chiamata, rendendolo accessibile a tutti».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore