Arriva Costa Firenze, la nave del rinascimento 2021

23 Dicembre 07:00 2020 Stampa questo articolo

Dalla costruzione in cantiere alla consegna. È una cerimonia full digital – condotta dalla giornalista Mia Ceran – a raccontare il passaggio di Costa Firenze da Fincantieri a Costa Crociere. Un appuntamento che chiude l’anno e insieme vuole essere un passo importante verso la ripartenza del settore crocieristico.

La nave, progettata e costruita nello stabilimento di Marghera, è la gemella di Costa Venezia e da febbraio 2021 navigherà nel Mediterraneo occidentale, per poi virare verso l’Oriente.

Filo conduttore dell’evento è Renaissance, il Rinascimento fiorentino cui si ispira la nuova nave, ma il termine quest’anno assume una doppia valenza: è anche il simbolo dell’auspicata rinascita nel 2021 del mondo e del settore crocieristico, dopo la pandemia e i mesi bui del 2020.

Valore reale e portata simbolica, come sottolinea il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo, dichiarandosi particolarmente emozionato, perché «non è solo la consegna di una nave. È un barlume di speranza, un atto di fede nel ritorno alla normalità, basato però sui fatti e su forza di volontà e visione. Abbiamo saputo mantenere una filiera anche in circostanze difficili».

E dall’America (dove le navi sono ferme da marzo, ndr) arriva anche il messaggio del presidente e ceo di Carnival Corporation Arnold Donald: «Oggi è un giorno speciale. La nave è un tributo alla città di Firenze e a chi ha lavorato per costruirla. La forza dell’essere umano ci ha sempre portati a trovare soluzioni. Nonostante le difficoltà, si torna sempre in mare. È nel nostro dna di viaggiatori».

Con una stazza di 135.500 tonnellate lorde e una capacità di oltre 5.200 ospiti, Costa Firenze fa parte di un piano di espansione che comprende 7 nuove navi in consegna per il Gruppo Costa entro il 2023, per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro, di cui tre devono essere ancora consegnate. Nella flotta di Costa Crociere, 11 navi delle 14 attualmente in servizio sono state realizzate da Fincantieri, un contributo significativo all’economia italiana, che dà lavoro a migliaia di addetti dei cantieri e di imprese esterne, impegnate soprattutto nell’allestimento degli interni.

«Tutto il mondo deve affrontare sfide difficilissime e la consegna della nuova Costa Firenze è un segno di speranza per tutto l’ecosistema crocieristico e turistico, e rappresenta la testimonianza più tangibile della volontà del nostro Gruppo di ripartire. È associata al concetto di rinascita, nuovo inizio, ed è così che guardiamo al 2021. Il nostro auspicio è che le persone possano tornare presto a viaggiare e sempre più navi possano riprendere a navigare, contribuendo al rilancio del turismo in Italia, in Europa e nel mondo – dichiara Michael Thamm, Group ceo, Costa Group e Carnival Asia e direttore generale di Costa Crociere – Ora stiamo facendo ulteriori sacrifici, unendoci allo sforzo degli italiani per contenere la seconda ondata. La ripresa chiederà inevitabilmente il sostegno del governo e le opportunità del Recovery fund anche per portare avanti l’agenda verde. Guardando oltre la pandemia, l’obiettivo è progettare un futuro sostenibile e a emissioni zero per le crociere».

Il progetto Costa Firenze ha prestato particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità. Le performance ambientali di Costa Firenze sono state riconosciute dal Rina (ente di certificazione internazionale) con la Green Star 3. La certificazione, oltre a premiare l’adempimento di una serie di norme sulla sostenibilità a livello ambientale, riconosce le soluzioni progettuali e le procedure operative finalizzate al superamento delle prestazioni sulla salvaguardia ambientale previste dalla normativa internazionale.

Quanto al design, gli interni della nave rendono omaggio alla città toscana, culla dell’arte e della cultura rinascimentali. Gli spazi condivisi riflettono strade e piazze di Firenze, a cominciare dalla scelta dei colori. L’offerta gastronomica si basa sulla cucina Mediterranea, con 13 bar e 7 ristoranti. La nave è particolarmente adatta per le famiglie, con servizi dedicati e un vero e proprio parco avventura a bordo.

«Costa Firenze è una perfetta ambasciatrice dello stile italiano, che porterà nei mari del mondo, dall’Europa sino all’Asia – dice Mario Zanetti, chief commercial officer di Costa Crociere e direttore generale di Costa Group Asia – Il concept si ispira a una città iconica, che rappresenta nell’immaginario collettivo mondiale l’arte, il gusto e la raffinatezza italiani. E fino a quando la nave sarà nel Mediterraneo, con lo scalo a La Spezia sarà anche possibile visitare Firenze grazie alle nostre escursioni protette. Abbiamo pensato questa nave per offrire ai nostri ospiti un’esperienza unica, in particolar modo per il target delle famiglie, con un’offerta di intrattenimento e servizi dedicata».

Per celebrare Firenze, alla cerimonia interviene anche il sindaco della città Dario Nardella, suggellando il legame con la compagnia e annunciando progetti futuri su cultura e turismo.

Nel 2021 la nave navigherà nel Mediterraneo offrendo due diversi itinerari di una settimana nel Mediterraneo occidentale. Il primo itinerario, a partire dal 28 febbraio 2021, comprende Genova, La Spezia, da cui partono anche le escursioni per visitare Firenze, e Napoli, oltre a Valencia, Barcellona e Marsiglia. Il secondo itinerario, da maggio a ottobre 2021, tocca Genova, Civitavecchia, Napoli, Ibiza, Barcellona e Marsiglia. Dopo ottobre 2021 la nave si trasferirà in Asia per raggiungere la gemella Costa Venezia, entrata in servizio a marzo 2019.

Chiude gli interventi l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, ricordando che questa è la «terza nave da crociera che consegniamo da settembre e ci fa piacere che il suo nome richiami una città d’arte tra le più famose in Italia e nel mondo. Questa nave può rappresentare una rinascita, così come il Rinascimento è arrivato dopo i secoli bui. Tutti ricordano la bellezza, i capolavori, ma dobbiamo partire dal lavoro. Pensate a quante persone hanno lavorato per costruire la cupola del Brunelleschi. È quello che facciamo noi. Fare una nave è un’impresa complessa. La consegna oggi è quasi una sfida, è un invito a lavorare insieme per superare i periodi più difficili. I governi ci devono aiutare e dobbiamo saper spendere i Recovery fund, soprattutto per i settori che saranno i primi a partire e hanno già ordini in pancia. Vedrete come ripartiranno le crociere appena di potrà. Le persone vorranno dimenticare andando in giro per il mondo. Gli aiuti saranno restituiti: noi e gli armatori riporteremo all’economia italiana ciò che oggi il governo ci potrà dare. Consegniamo alla vigilia del Natale, sperando sia di buon augurio anche questo».

Dopo gli auguri dell’ad, si chiude con la tradizionale cerimonia della bandiera, seguita dal rito di consegna dell’ampolla e della campana. E con una nuova nave pronta a salpare.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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