Ammortizzatori, battaglia vinta:
retroattività e anticipo Inps

Ammortizzatori, battaglia vinta: <br>retroattività e anticipo Inps
17 Febbraio 10:39 2022 Stampa questo articolo

Con una circolare del ministero del Lavoro (la n°3 del 16 febbraio, consultabile qui) è stato comunicato il superamento di una serie di criticità legate agli ammortizzatori sociali, con specifico riferimento al Fondo di Integrazione Salariale (Fis), dando ulteriori chiarimenti, semplificazioni e un aiuto prezioso e concreto alle imprese del turismo organizzato, ancora in forte sofferenza a causa delle permanenti restrizioni sui viaggi.

La circolare non ha fatto altro che accogliere le richieste delle associazioni di categoria del turismo tra cui Astoi, Fto, Maavi, Assoviaggi, Aidit e Fiavet, che hanno spinto per la «retroattività (1° gennaio 2022-31 marzo 2022, ndr), l’anticipo Inps e la semplificazione – ha fatto sapere la presidentessa Maavi Enrica Montanucci – È stata anche ampliata la platea dei soggetti tutelati».

«Il tema della cassa integrazione era uno dei più cocenti per le imprese del settore che avrebbero auspicato l’estensione della cassa Covid in luogo dell’adozione di un nuovo strumento – ha commentato Pier Ezhaya, presidente Astoi – In questo senso il sottosegretario al Lavoro Tiziana Nisini si è spesa personalmente e senza soluzione di continuità per sanare la complessità e grazie al suo intervento siamo addivenuti a un quadro molto più chiaro e corretto per le imprese. In particolare, siamo soddisfatti di aver raggiunto un’intesa sulla retroattività legata a un diverso timing della comunicazione alle OO.SS. e anche sull’anticipo Inps. Resta da risolvere il tema del conteggio delle settimane, che ci auguriamo venga azzerato ad aprile per evitare che le imprese rimangano senza ammortizzatori per aver fruito di tutto il montante a loro disposizione. Purtroppo, data la situazione, siamo già coscienti del fatto che l’uso di questi strumenti si dovrà protrarre almeno fino a giugno. Rinnovo i miei ringraziamenti al sottosegretario Nisini perché è stata davvero al nostro fianco in questa battaglia complicata e molto tecnica. Analogamente mi sento in dovere di ringraziare il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, che sin da subito ha colto la difficoltà del cambio di strumento e si è adoperato per sbloccare la situazione».

Il presidente di Astoi, infine, si augura che ora ci sia «una netta riapertura delle destinazioni perché ristori e ammortizzatori sociali non sono solo la conseguenza della pandemia ma anche e soprattutto delle restrizioni che hanno limitato l’attività del nostro comparto».

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Ringraziamenti alla senatrice Nisini anche da parte di Maavi: «Ci ha ascoltati e ha compreso le esigenze concrete – ha aggiunto Montanucci – Ha lavorato alacremente per risolvere le criticità».

«Siamo assolutamente soddisfatti per aver risolto il groviglio burocratico che si era creato intorno ai diversi settori del turismo riguardo le procedure di accesso agli ammortizzatori sociali – hanno affermato Garavaglia e Nisini – Abbiamo seguito passo dopo passo tutte le associazioni di categoria già da dicembre e abbiamo raccolto le loro richieste che oggi vengono soddisfatte dalla circolare emanata dal ministero del Lavoro. Grazie al nostro intervento abbiamo corretto il tiro. Ora saranno chiarite definitivamente le direttive per accedere all’integrazione salariale senza tenere conto delle norme della nuova riforma degli ammortizzatori sociali, che avrebbero imposto alle piccole imprese uno sforzo eccessivo riguardo la presentazione delle domande rendendo impraticabile, soprattutto per le aziende da 1 a 5 dipendenti, la procedura di accordo sindacale per attestare la situazione di difficoltà e accedere all’ammortizzatore».

Anche Federturismo ha espresso la sua soddisfazione: «Siamo soddisfatti che – ha commentato la presidente Marina Lalli – considerato il contesto emergenziale si sia adottato un provvedimento che in riferimento alle richieste di ammortizzatori sociali chiarisca che ove l’azienda sia costretta a richiedere il pagamento diretto a carico dell’ Inps, la stessa possa fornire a corredo della domanda un documento semplificato per consentire in tempi rapidi l’erogazione del trattamento di integrazione salariale ai lavoratori. Diversamente ci sarebbe stato un aggravio sotto il profilo documentale che mal si sarebbe conciliato con la conclamata situazione di crisi in cui, ormai da due anni, versa il settore del turismo».

A ogni modo, «il termine del 31 marzo non è sufficiente e chiediamo l’estensione dello strumento fino a giugno con successiva introduzione della fiscalizzazione per garantire un rientro a lavoro soft dei dipendenti», ha detto Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi.

«Abbiamo chiesto e con fatica ottenuto, insieme a tutte le associazioni del turismo e alle organizzazioni sindacali, una semplificazione della procedura di accesso all’assegno di integrazione salariale riconosciuto dal Fis. Grazie alla sensibilità e all’impegno del ministro Garavaglia, il governo ha dato risposte, ma con tempi e qualità non sufficienti – ha dichiarato Franco Gattinoni, a capo di Fto – La vicenda degli ammortizzatori è una triste nota che ci deve far riflettere e cambiare, non abbiamo più tempo a disposizione».

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

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