Amadeus, l’ancillary che fa la differenza

14 ottobre 11:14 2016 Stampa questo articolo

Più ancillary, ovvero più revenue. È il ritornello ripetuto dai vertici di Amadeus a Rimini per il battesimo italiano della nuova Selling Platform Connect, sistema totalmente web based, che sgancia il gds dalle macchine, consentendo ad agenzie e t.o. di lavorare anche da smarphone e tablet. Una piattaforma che semplifica maschere e procedure di ticketing, mettendo a disposizione in pochi clic servizi ancillari e branded fares delle compagnie aeree.

Ma il battesimo arriva parecchi mesi dopo la nascita di sellingplatformconnect.amadeus.com. Era il 2014 quando è stata sperimentata in Corea del Sud e oggi è utilizzata già da un terzo dei 400mila clienti Amadeus. In Italia è arrivata lo scorso anno, con un progetto-pilota su 15 clienti, oggi testimonial “contagiosi” della nuova piattaforma. «Perché il turismo è come un condominio, ci si passa la parola», afferma Gabriele Rispoli, direttore commerciale del gds. È stato proprio lui a seguire, passo dopo passo, l’ingresso sul mercato della Selling Platform Connect: «Prima il pilot, poi all’inizio di quest’anno l’inizio della migrazione, o meglio dell’update. Un aggiornamento che impatta sul lavoro quotidiano». L’obiettivo dell’azienda guidata da Francesca Benati è raggiungere, entro dicembre 2017, oltre 1.200 clienti per un totale di 12mila utenti. «Per ora – fa sapere Rispoli – siamo a quota 400 agenzie con 1.600 utenti, ma le richieste si accavallano».
Francesca Benati - Gabriele Rispoli - Geronimo Pirro

Si dice excited, su di giri, il direttore marketing Geronimo Pirro, mentre illustra il video emozionale sulla nuova piattaforma, «dove produttività e movimento si fondono nel concetto di libertà». Cosa c’entra la libertà con il lavoro di un’agenzia di viaggi? Secondo Amadeus c’entra eccome. «Perché la tecnologia – sottolinea Pirro – deve semplificare la vita delle persone, aggiungendo relax e sottraendo l’ansia di essere produttivi».

Alla Selling Platform Connect, fruibile completamente online, si può accedere da qualsiasi dispositivo. Non è neccessaria nessuna installazione, né aggiornamento di sistema, ed è personalizzabile a seconda del business specifico dell’adv o del t.o. La parola-chiave è portabilità: «L’agente è potenzialmente sempre connesso. Può gestire anche situazioni di emergenza restando in contatto con fornitori e clienti in tempo reale». C’è poi la nuova interfaccia grafica, sempre più vicina alle maschere consumer, che semplifica l’attività consentendo di passare in un istante dal linguaggio criptico a quello grafico in ambienti simultaneamente aggiornati.

Un ufficio virtuale con nuovi strumenti di lavoro, tra cui lo Smart Flows che automatizza azioni complesse o ripetitive; la Multi-sessione, che consente di gestire fino a sei file di prenotazione contemporaneamente; e l’opzione Multi-ufficio, che permette di passare rapidamente da un Office ID all’altro.

Ma la vera innovazione riguarda proprio i servizi ancillari. «Questa piattaforma – spiega Pirro – semplifica l’acquisto delle ancillary e offre un accesso più immediato alle fare families o branded fares. Nella stessa schermata appaiono tutti i servizi e le opportunità di upsell che consentono di fidelizzare il cliente. Un risparmio di tempo che si traduce in efficienza».

Al centro di questo passaggio epocale c’è l’uomo: l’agente di viaggi con le sue esigenze di lavoro; il cliente-viaggiatore con le sue necessità e i suoi desideri. E la macchina, ovvero la tecnologia, è al loro servizio.

  Categorie

L'Autore

Roberta Rianna
Roberta Rianna

Direttore responsabile

Guarda altri articoli