Alto Adige, a fine novembre parte la stagione tra sci e mercatini di Natale

Alto Adige, a fine novembre parte la stagione tra sci e mercatini di Natale
26 Ottobre 09:55 2018 Stampa questo articolo

«Da oltre 50 anni lo sport invernale in Alto Adige è un successo: di atleti, per le gare di Coppa del Mondo, e per le eccellenze della gastronomia, proposte anche fin sulle piste da sci, tra baite contadine e una ventina di ristoranti stellati Michelin». Così Thomas Plank, responsabile Destination Management di Idm-Suedtirol, ha aperto l’evento milanese di presentazione della stagione in Alto Adige, dal 30 novembre a fine aprile. «Il mercato italiano è cresciuto molto, è il secondo, a quota 30% dei nostri ospiti – continua – Innamorati di natura e cucina alpina, amano le escursioni nei paesi e nelle valli. E sempre più abbinano i mercatini alle sciate e a esperienze di wellness».

La massima espressione del territorio sono gli eventi dell’Audi Fis Ski World Cup, con le tre più importanti gare di sci alpino in Val Gardena (dove si tenne la prima, nel 1967), Alta Badia e Plan de Corones. Appuntamento dunque per il 14 e 15 dicembre, con la leggendaria Saslong delle discipline Super G e discesa libera, il 16 e 17 sulla Gran Risa in Alta Badia, per le gare di slalom gigante e slalom gigante parallelo. Il 21 dicembre è la volta dello Skicross a San Candido, mentre la tappa di Plan de Corones è riservata ai migliori talenti femminili, che si sfidano il 15 gennaio sulla pista Erta a San Vigilio di Marebbe.

Imbattibile l’offerta sportiva della destinazione: 28 comprensori sciistici, per più di 1200 km di piste, con il Dolomiti Nordicski, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa nel cuore delle Dolomiti, con oltre 1.300 di piste distribuite su dodici comprensori. E attività invernali che spaziano dalle escursioni con le racchette da neve alle passeggiate tra i paesaggi alpini, dallo snowkite allo snowboard, slittino e pattini, dall’arrampicata all’alpinismo tra i ghiacciai, anche per chi non ha esperienza.

E ancora eventi: la Biathlon World Cup nella spettacolare Valle Anterselva, dal 24 gennaio per 4 giorni; il 16 e il 17 febbraio la Gran Fondo Val Casies, con atleti da tutto il mondo; il 16 marzo l’adrenalinica Drei Zinnen Ski Raid, gara di sci alpinismo tra le Tre Cime di Lavaredo, per finire con la Südtirol Gardenissima in Val Gardena, 6 km di gara di slalom gigante.

“Per essere il territorio che ospita la Coppa del Mondo bisogna amare la velocità, non la fretta”, recita lo slogan dell’Alto Adige, un fazzoletto di terra di circa 7.400 km2 sul versante meridionale delle Alpi, esteso per il 60% sopra i 1.600 metri di quota, tra vette dolomitiche e boschi che coprono circa il 42% del territorio. Un’armonia di natura con vallate dove i vitigni si alternano alle palme e il clima alpino fa da contraltare a quello mediterraneo, con trecento giorni di sole all’anno.

Una commistione di tre culture differenti, italiana, austriaca e ladina, a generare un’identità ben marcata. Forte, ad esempio, nell’offerta dei mercatini di Natale: quelli storici di Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico che aprono le porte dal 23 novembre al 6 gennaio, e i più suggestivi mercati di montagna. Piccoli, di vera tradizione, sono quello di San Candido, perla dell’Alta Pusteria, che nel 2019 festeggia 1250 anni dalla sua fondazione; quello di Castelrotto, inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, con piatti preparati direttamente dagli agricoltori del luogo e pezzi di artigianato unici, quello di Martello, il mercatino di Natale più alto delle Alpi, in una malga a 2061 m nel mezzo del Parco Nazionale dello Stelvio.

E per i più romantici, dal 7 al 9 dicembre, l’Avvento a Glorenza, la città più piccola delle Alpi, con mercato, canti, zoo delle carezze e le specialità invernali di pane speziato, biscotti alla cannella, vin brulè. Senza dimenticare l’offerta benessere, con le rinnovate Terme Merano in testa, oltre ai tanti eleganti Hotel Wellness diffusi sul territorio, anche direttamente sulle piste.

«Per il mondo del trade vogliamo organizzare viaggi individuali, magari per mostrare il dietro le quinte di una gara di Coppa del mondo», dice Artur Costabiei, pr & social media coordinator Destination Management di Idm-Suedtirol.

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Adriana De Santis
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