Alpitour ripensa i BravoClub: il nuovo format dell’estate

Alpitour ripensa i BravoClub: il nuovo format dell’estate
28 febbraio 14:46 2019 Stampa questo articolo

Il villaggio? Il format va cambiato, altrimenti la formula dell’all inclusive puro e semplice non tira più. E se lo fa chi si muove da una posizione da leader di mercato c’è da credergli ancora di più. «Il marchio Bravo è solo uno dei 12 del nostro Gruppo, ma ci siamo particolare affezionati. In passato è stato pioniere nell’apertura di nuove destinazioni, adesso vorremmo avesse questo ruolo anche innovando il prodotto villaggio», afferma Pier Ezhaya, responsabile tour operating di Alpitour presentando le novità per l’estate dei BravoClub.

«In tutto arriviamo ad avere 11 strutture in inverno, e una ventina d’estate, con 120mila clienti l’anno, molti dei quali repeater. Serviva un ripensamento (l’ultimo risale al 2015, ndr), non bastava più proporre un concetto di italianità agli ospiti, adesso anche la vacanza in un villaggio si è spostata su una dimensione più esperienziale e legata al territorio», spiega il top manager.

Ecco allora l’introduzione nei club del progetto Labsitters per insegnare l’inglese ai bambini utilizzando laboratori di musica, arte e scienze. Oppure la partnership con Clementoni, che da quattro anni collabora con l’operatore torinese per offrire giochi formativi e attività didattiche ai bimbi in viaggio. Per i più grandi, accanto alle attività sportive già presenti, è stato inserito un metodo di allenamento all’avanguardia come la WellDance, mentre saranno numerosi i nomi di comici famosi che accompagneranno gli animatori nei diversi resort.

Focus puntato, a questo proposito, anche sugli adolescenti con Bravo B. Free per i ragazzi dai 15 ai 17 anni oltre a una serie di Bravo Special Academy per offrire workshop tematici che spaziano dallo sport alla musica, dalla cucina allo spettacolo, fino alla tecnologia. Capitolo a parte, invece, per il food. Oltre ai programmi Bravo Cucina e Bravo Natura, concepiti per esaltare l’eccellenza di piatti italiani e locali con prodotti biologici e a km zero, l’estate 2019 vedrà il lancio della partnership con lo chef Simone Rugiati, che firmerà una selezione di 20 primi piatti pensati per la clientela dei villaggi.

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Giorgio Maggi
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