Alitalia, via al commissariamento. Ipotesi Moretti

02 Maggio 11:56 2017 Stampa questo articolo

A due giorni dall’assemblea dei soci, il cda Alitalia dà il via libera all’amministrazione straordinaria. Intanto spunta l’ipotesi di Mauro Moretti come commissario. È il quotidiano MilanoFinanza a tirare in ballo l’ex manager di Ferrovie dello Stato.

Il noto quotidiano economico e alcuni personaggi in Confindustria stanno spingendo il nome di Mauro Moretti quale unica alternativa a un epilogo inglorioso della ex compagnia di bandiera. Specializzato nei trasporti e profondo conoscitore dei meccanismi sindacali, il manager è un grande motivatore delle risorse umane, sopratutto quando si tratta di raccogliere sfide impossibili.

Alla guida di Ferrovie dello Stato, Moretti è riuscito a portare il sistema-Paese ai primi posti nelle perfomance ferroviarie con la scommessa vinta dei Frecciarossa ed è stato  tra i primi fautori della valenza dell’intermodalità e dell’importanza strategica di combinare treno e aereo per consentire all’Italia un pieno rilancio nel turismo.

Circa le perplessità su questa candidatura, originate proprio dalla condanna che Moretti ha subìto in primo grado per la immane tragedia di Viareggio, i suoi sostenitori ritengono che trattandosi ormai di una società privata, Alitalia ha tutto il diritto di puntare a manager di alto profilo in attesa di verificare lo sviluppo della vicenda giudiziaria.

Intanto, il cda ha formalizzato il primo passo verso il commissariamento. La nota diramata precisa che “il consiglio di amministrazione, riunitosi al termine dell’assemblea, preso atto della grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società, del venir meno del supporto dei Soci e dell’impraticabilità, in tempi brevi, di soluzioni alternative, ha deciso all’unanimità di presentare l’istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposto dalla legge. I voli e le operazioni Alitalia non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista”.

Intanto, si attende il prossimo 4 maggio per capire tempi e modalità adottate dagli azionisti, forti del fatto che il governo ha già ottenuto il nullaosta dall’Unione europea per quel prestito-ponte di 400 milioni di euro che assicurerà liquidità e quindi continuità operativa al vettore almeno fino alla fine di settembre.

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