Alitalia, spunta l’alleanza Cerberus-easyJet

Alitalia, spunta l’alleanza Cerberus-easyJet
23 Novembre 14:17 2017 Stampa questo articolo

Nuovo capitolo nella gara per la conquista di Alitalia. Se solo pochi giorni fa è avvenuto il colloquio a Roma tra i tre commissari della compagnia e lo stato maggiore di Lufthansa, adesso Il Sole 24 Ore riporta la notizia dell’inedita partnership tra Cerberus, il fondo di private equity newyorchese che figura tra i pretendenti all’acquisizione dell’ex-vettore di bandiera (a differenza degli altri potenziali compratori, il suo interesse verterebbe su tutte le attività della compagnia), ed easyJet.

L’obiettivo del fondo sarebbe dunque quello di costituire una holding, che sarebbe controllata dal gruppo di private equity, ma in cui entrerebbero anche lo Stato, attraverso la Cdp (Cassa depositi e prestiti) e i sindacati dei piloti e del personale di terra e di volo.

Tutto questo, mentre Alitalia ora può permettersi anche di non avere fretta – «abbiamo in cassa ancora 849,7 milioni di euro e chiuderemo il 2017 con un +1% nei ricavi», ha ricordato negli scorsi giorni in più occasioni Luigi Gubitosi – tanto che anche il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda ha trovato modo di sottolineare come la proposta di Lufthansa «vada migliorata».C’è da segnalare, però, come Alitalia abbia comunque fatto registrare una perdita di 31,3 milioni di euro tra giugno e ottobre 2017, in un periodo definito “ricco” dall’industria aerea. Basta considerare che Ryanair nel periodo giugno-settembre 2017 ha fatto profitti per 896 milioni di euro. Anche riguardo l’Ebitda spaventa la differenza tra Alitalia (+74 milioni di euro) e Lufthansa (+2.004 milioni).

Sempre secondo quanto riporta il quotidiano economico, le trattative tra Cerberus e la compagnia inglese sono state già avviate nelle scorse settimane, mentre il prossimo appuntamento è fissato direttamente con i commissari straordinari di Alitalia martedì prossimo a Roma.

Alla riunione parteciperà personalmente il responsabile della divisione private equity del fondo. Solo poche settimane fa, lo stesso Gubitosi aveva visitato la sede di Cerberus a New York (garantendo l’indipendenza e la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo di Alitalia) e in quell’occasione i rappresentati del fondo avevano ribadito l’intenzione di avviare una partnership con lo Stato italiano e con altri rappresentanti a cominciare dai sindacati. La condizione è che venga garantito a Cerberus il controllo operativo della compagnia aerea.

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