Alitalia, Lufthansa ci ripensa
e prepara il piano industriale

Alitalia, Lufthansa ci ripensa<br> e prepara il piano industriale
14 novembre 11:52 2019 Stampa questo articolo

Lufthansa è ufficialmente in corsa nella partita di Alitalia. A poche ore di distanza dalla presa di posizione di Delta – «continuiamo a lavorare con Ferrovie dello Stato e Atlantia e siamo pronti a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% in Alitalia», ha fatto sapere nei giorni scorsi un portavoce della compagnia americana – il vettore tedesco sarebbe pronto a dare gli ultimi ritocchi al piano industriale per il salvataggio dell’ex-vettore di bandiera.

Secondo quanto apprende l’Agi, la compagnia di Francoforte avrebbe addirittura messo la questione tra i punti all’ordine del giorno di una riunione del cda già fissata per lunedì prossimo. Come si ricorderà, fino a questo momento Lufthansa ha confermato l’interesse a una partnership commerciale e a un ingresso nel capitale, ma subordinato ad alcune condizioni.

Condizioni che, a questo punto, dovrebbero essere messe nero su bianco nell’offerta (la prima vera e propria, formulata dal vettore tedesco), con particolare riguardo al nodo dei tagli, sia in termini di flotta sia di personale (il numero di esuberi che intende proporre la compagnia che era stato quantificato in un primo momento sarebbe intorno alle 2.800 unità).

Sul fronte americano invece, le ultime ore avrebbero registrato un’apertura da parte di Delta Air Lines sui termini della joint venture Blue Skies (di cui fanno parte come partner privilegiati la stessa Delta, Air France-Klm e Virgin Atlantic, mentre Alitalia detiene uno status di partner secondario).

«Il problema – ha spiegato a MF-Milano Finanza una fonte che segue il dossier – è proprio la presenza di Air France-Klm nella joint venture, perché la rete è spesso in sovrapposizione e quindi in concorrenza con quella di Alitalia, mentre con Lufthansa sarebbe complementare».

Per questo motivo, nelle intenzioni della futura Alitalia ci sarebbe un ulteriore investimento sul mercato nordamericano, dove dalla prossima estate il vettore tricolore arriverà già ad operare 7 collegamenti diretti (con la new entry San Francisco). Le novità riguarderebbero in particolare il raddoppio dei collegamenti per Miami, un aumento delle frequenze su Boston e l’inaugurazione di collegamenti per Austin e Atlanta.

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Giorgio Maggi
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