Alitalia, l’Ue vuole i dettagli sui rapporti con la newco

Alitalia, l’Ue vuole i dettagli sui rapporti con la newco
18 Gennaio 10:15 2021 Stampa questo articolo

Oltre 120 domande della Ue sulla vicenda Ita-Alitalia potrebbero far slittare il decollo della newco: in piena emergenza pandemica torna alla ribalta il nuovo corso del trasporto aereo italiano incagliato sul piano industriale di Ita, presentato all’audizione in commissione Parlamentare qualche giorno fa.

A tal proposito i vertici di Ita avrebbero chiesto di “secretare l’audizione” sollevando non poche perplessità da alcune parti politiche e dai sindacati. In verità, sempre secondo indiscrezioni trapelate dal Mise, ci sarebbe un certo imbarazzo circa le innumerevoli interrogazioni inviate dall’Europa al Governo Conte per conoscere nei minimi dettagli il decollo della newco.

Tra i chiarimenti spiccano le richieste di spiegazioni sui prestiti-ponte erogati alla vecchia Alitalia e soprattutto la vendita dei gioielli della famiglia Az (gli slot, il marchio e il programma MilleMiglia). Di certo Bruxelles ha già stabilito che una eventuale vendita degli asset Alitalia dovrà seguire l’iter del bando europeo e questo complicherebbe non poco i piani su Ita, perché potrebbero intervenire competitor sgraditi.

Ben poco si sa, poi, degli esiti dell’incontro tenutosi a fine settimana tra i tecnici dell’Antitrust Ue e il presidente di Ita, Francesco Caio e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini. Va da sé che un eventuale irrigidimento di Bruxelles, farebbe diventare automatica la rivisitazione del calendario operativo di Ita per i prossimi mesi.

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