Alitalia, l’Ue avvia indagine sul prestito ponte di 400 milioni

Alitalia, l’Ue avvia indagine sul prestito ponte di 400 milioni
02 Marzo 08:00 2020 Stampa questo articolo

Non finiscono i guai per la “nuova” Alitalia che è finita nel mirino della Commissione europea per il prestito approvato dal Parlamento a gennaio. Mentre è ancora in corso “separatamente” la prima indagine sul vecchio prestito da 900 milioni, aperta ad aprile 2018, l’Antitrust europeo ha adesso avviato un’indagine sugli ultimi 400 milioni di euro erogati alla compagnia, per verificare se si tratti di aiuti di Stato.

I riflettori sulla questione, sottolinea corriere.it, sono stati accesi in seguito alla denuncia arrivata a Bruxelles da parte di altre compagnie aeree. Ora, l’Italia e le altre parti interessate hanno la possibilità di presentare le loro osservazioni.

Come si ricorderà, a fine 2019 le autorità italiane avevano annunciato che avrebbero concesso un nuovo prestito di 400 milioni di euro a favore di Alitalia “al fine di facilitare la razionalizzazione della compagnia nel tentativo di cederne le attività”. Il decreto legge, che ha autorizzato il prestito, è stato approvato dal governo Conte nel dicembre 2019, e convertito in legge dal Parlamento italiano nel gennaio 2020.

Lo stesso decreto aveva anche disposto che la procedura relativo alla cessione dei complessi aziendali di Alitalia debba essere eseguita entro il 31 maggio 2020. Nel frattempo è atteso a breve il bando di gara per la vendita della società, messo a punto dal commissario Giuseppe Leogrande e dal direttore generale Gianfranco Zeni.

 

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Giorgio Maggi
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