Alitalia, easyJet rinnova l’interesse per il corto raggio

Alitalia, easyJet rinnova l’interesse per il corto raggio
03 luglio 12:00 2018 Stampa questo articolo

Tempo di conferme per Alitalia: non tanto su conti e le rotte quanto per le compagnie che le girano attorno dimostrando interesse fasi alterne. Dopo Lufthansa, uscita alla scoperto nelle scorse settimane, adesso è il turno di easyJet.
Negli scorsi mesi era già trapelato l’interesse della compagnia inglese a capo di una cordata che avrebbe dovuto coinvolgere il fondo d’investimenti statunitense Cerberus oltre a Delta Air Lines.

«Con Alitalia il processo non è ancora concluso. Noi abbiamo manifestato il nostro interesse per i collegamenti sul corto raggio. Vorremmo riuscire a fare in Italia quello che già abbiamo fatto in Germania, dove la nostra offerta è stata la preferita dai sindacati – ha spiegato il ceo Johan Lundgren in un’intervista ad Affari&Finanza di Repubblica – Noi rispettiamo le regole e le convenzioni sociali del Paese nel quale siamo presenti e non abbiamo problemi a reclutare piloti, contrariamente ad altre compagnie aeree».

easyJet, quindi, cerca di replicare l’operazione airberlin della scorsa settimana quando la low cost inglese era riuscita ad accaparrarsi una parte consistente di slot, piloti e aerei in seguito allo spezzatino dell’ex vettore controllato da Etihad.

«Tra qualche anno ci saranno meno operatori, è sicuro – sottolinea il ceo easyJet – Negli Stati Uniti, il 70% del mercato locale è in mano a sole quattro compagnie. Che cosa accadrà quando il kerosene aumenterà di prezzo? Le pressioni si faranno sentire sempre più forti su una compagnia aerea che ha un modello economico assai fragile».

L’interesse per il corto raggio, inoltre, è spiegato da Lundgrenin termini di core business: «Il lungo raggio low cost ha un modello economico diverso dal nostro. Sul corto e medio raggio ciò che conta è saper usare bene gli apparecchi, quantificare i collegamenti effettuati ogni giorno, conoscere in quanto tempo possono coprire una tratta in modo da abbassare i nostri costi unitari. questo che fa risparmiare soldi ai clienti con tariffe più basse. Tuttavia, sul lungo raggio questo stesso sistema non può funzionare: il vantaggio non è lo stesso ed è meno interessante».

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