Alitalia e il programma MilleMiglia: incognita per 6 milioni di clienti

Alitalia e il programma MilleMiglia: incognita per 6 milioni di clienti
23 Agosto 14:57 2021 Stampa questo articolo

A poco più di un mese e mezzo dal decollo di Italia Trasporto Aereo – la newco che sostituirà Alitalia dal 15 ottobre e che appena ottenuto certificato di operatore aereo e licenza di volo dall’Enac – tra i dossier che rimangono ancora in sospeso figura quello del programma di fedeltà MilleMiglia.

Gestito dal 2013 dalla società Alitalia Loyalty spa, ad oggi MilleMiglia – secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera – registra 45 miliardi di miglia accumulate da oltre 6 milioni di clienti. Un piccolo ma significativo patrimonio commerciale che custodisce i dati di milioni di consumer, ma che al tempo stesso costituisce anche  un debito nei confronti dei passeggeri clienti stimato intorno ai 45 milioni di euro.

Che ne sarà di questi benefit? Teoricamente, dal momento che la Unione Europea ha categoricamente proibito la vendita di MilleMiglia alla newco Ita, questo programma potrebbe essere acquisito anche da aziende di servizi non necessariamente legate al trasporto aereo, e quindi catene alberghiere o ipermercati, con la conseguenza di trascinarsi dietro contenziosi aperti da passeggeri scontenti di questa anomala riconversione.

Anche la filiera turistica, in particolare agenzie di viaggi e tour operator, reclamano da tempo chiarezza su MilleMiglia, sollecitati da clienti che non hanno ancora avuto modo di acquisire informazioni precise su come e quando poter beneficiare dei punti accumulati. In alcuni casi si tratta, infatti, di “tesoretti” non certo marginali. Nell’esempio di un utente-passeggero in possesso di 1 milione di miglia accumulate, calcolando il valore nominale decretato per ogni miglia, il cliente avrebbediritto di esigere un credito di circa 1.000 euro.

La legittima richiesta di chiarimenti che migliaia di frequent flyer stanno sollecitando, anche attraverso i vari movimenti dei consumatori, rappresenta quindi una delle tante spine nel fianco dei commissari straordinari di Alitalia e del governo Draghi che dovranno prendere una decisione entro i prossimi 45 giorni.

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