Alitalia, Castelli (Fs): «L’opportunità d’integrazione c’è»

Alitalia, Castelli (Fs): «L’opportunità d’integrazione c’è»
04 Ottobre 14:29 2018 Stampa questo articolo

Si fa sempre più probabile l’ipotesi di sinergie industriali e operative tra il Gruppo Ferrovie dello Stato e Alitalia. La conferma arriva da uno dei vertici dell’azienda: Gianluigi Castelli, nominato presidente di Fs, nelle stesse ore in cui la carica di amministratore delegato è stata affidata a Gianfranco Battisti.

«I contatti con il Mit, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e con la stessa Alitalia sono continui», poiché «l’opportunità di un’integrazione c’è e la discussione è in corso», ha detto Castelli a margine del Digital Summit di Ernst & Young a Capri. «Entro l’anno si potrà fare un buon progresso. Con due società di trasporto come queste le sinergie ci sono», ha aggiunto il presidente di Fs, sottolineando che «si tratta di due aziende complesse e ci sono tantissimi aspetti da valutare».

La situazione Alitalia tiene, per ora, i dipendenti con il fiato sospeso. E una nuova sigla sindacale si è affacciata nelle cronache. Si tratta della Fnsa – Federazione nazionale del trasporto aereo, nata dall’incontro di Anpac, Anpav e Anp. Da loro è partito, nelle scorse ore, un grido d’allarme per l’imminente scadenza del 31 ottobre per la procedura di vendita, cassa integrazione e contratti di lavoro.

«È un momento grave per Alitalia; la situazione è diventata pericolosissima e per questo abbiamo deciso di lanciare questo allarme: siamo a un passo dal baratro», ha detto Marco Veneziani di Anp. In assenza di fatti e risposte concrete, «andremo alla mobilitazione del personale», ha quindi annunciato il presidente dell’Anpav Massimo Muccioli.

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