Alitalia, arriva il decreto:
prestito da 450 milioni

Alitalia, arriva il decreto: <br>prestito da 450 milioni
02 dicembre 10:16 2019 Stampa questo articolo

Un decreto ad hoc per Alitalia. Tutto per consentire ai commissari l’utilizzo dei 400 milioni del prestito ponte (già stanziati con il decreto fiscale, che potrebbero però salire fino a 450), nonostante la formazione della cordata per la cessione dell’ex compagnia di bandiera sia ancora in alto mare.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, il governo avrebbe intenzione di varare già nei prossimi giorni la nuova iniezione di capitali necessaria per tenere in vita il vettore fino a marzo, data ultima entro cui la Newco di Alitalia dovrebbe finalmente prendere il volo con i nuovi azionisti alle spalle. «Siamo tutti d’accordo che vada fatta una norma che permetta alla struttura commissariale di utilizzare il prestito ponte. Non c’è una decisione politica da prendere», ha confermato ieri sera uscendo da un vertice a Palazzo Chigi anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Intanto, mentre i sindacati hanno già proclamato uno sciopero per il prossimo 13 dicembre contro i possibili esuberi necessari per fare decollare la nuova Alitalia (i tre commissari straordinari avrebbero avuto dal governo il mandato di tagliare almeno il 20% del personale), settimana scorsa a Roma si sono incontrati l’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, accompagnato dal presidente e ceo di Air Dolomiti, Jeorg Eberarth, con dei rappresentanti del Mise.

Anche in quest’occasione, i tedeschi avrebbero ribadito il loro interesse per un’Alitalia ristrutturata, e riproposto anche l’offerta della partnership commerciale, oltre al possibile ruolo complementare di Air Dolomiti. Una soluzione, che potrebbe incontrare il favore dell’ipotesi di “nazionalizzazione temporanea” sostenuta del ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, che è tornato ad escludere la possibilità che Alitalia venga fatta fallire.

In questo modo, quindi, l’unica strada percorribile sarebbe quella di rendere Alitalia appetibile, riducendone il costo del lavoro e il perimetro aziendale (allo studio dei tre commissari, ci sarebbe infatti un piano che prevede la nascita di tre società distinte: volo, catering/handling e manutenzione), prima di metterla sul mercato.

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Giorgio Maggi
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