Al via il maxi progetto Business City a Fiumicino

Al via il maxi progetto Business City a Fiumicino
23 Maggio 14:28 2018 Stampa questo articolo

Sarà la porta di Roma 4.0: è la Business City dell’aeroporto di Fiumicino, in parte pronta già nel 2022 con un investimento di 190 milioni di euro, costruita attraverso una riqualificazione di aree industriali preesistenti con 41mila metri quadrati di aree verdi e arredi urbani integrati. Una cittadella composta da sette avveneristici edifici in acciaio e vetro, che ospiterà un centro congressi da 1.300 posti e alberghi che rafforzerà l’offerta Mice a livello internazionale. E ancora: uffici per imprese e professionisti, startup, negozi, spazi per coworking.

Un centro direzionale innovativo, unico nel suo genere, collocato accanto ai terminal dell’hub internazionale Leonardo da Vinci e immediatamente raggiungibile tramite la ferrovia o l’autostrada. Inoltre, nella Business City saranno presenti front office di servizi pubblici e privati di tipo turistico e assicurativo; e ancora business lounge, uffici consolari e di ambasciata, un centro medico, attività di retail e un supermarket, così da offrire ogni tipo di comfort agli utenti. Gli uffici saranno operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con soluzioni di domotica avanzata per il controllo degli accessi, dell’illuminazione e dei consumi energetici, oltre a servizi alla persona integrati negli ambienti di lavoro, come wellness, nursery, shopping, intrattenimento.

Riguardo ai tempi, i vertici del Gruppo Atlantia hanno assicurato i primi quattro edifici del distretto saranno disponibili tra il 2022 e il 2023, mentre i rimanenti tre edifici apriranno nel 2024. La nuova Business City del Leonardo da Vinci vuole essere un polo intermodale, all’interno delle strutture aeroportuali e a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria (dove già oggi transita l’alta velocità per Venezia, oltre che i treni verso Roma Termini). In termini di affluenza, la City ospiterà ogni giorno oltre 50mila persone: ai 40mila addetti dello scalo, si aggiungeranno infatti i circa 10mila utenti della Business City (tra i circa 5mila lavoratori diretti e altrettanti visitatori).

Lo sviluppo del progetto – avviato e gestito in tutte le sue fasi da Aeroporti di Roma, gestore aeroportuale controllato dalla capogruppo Atlantia – rientra nelle attività di completamento di Fiumicino Sud ed è già stato approvato dall’Enac come infrastruttura complementare asservita allo scalo. Un passo decisivo per consentire al al Leonardo da Vinci di allinearsi a quanto già realizzato dai più importanti scali europei come Londra, Zurigo, Amsterdam, Francoforte e Parigi, le cui aree aeroportuali sono diventate motori di sviluppo anche per il settore real estate e per il territorio circostante.

Secondo le analisi realizzate dal Gruppo Clas, società specializzata nella ricerca scientifica connessa allo sviluppo del territorio, la Business City, una volta entrata a regime, sarà in grado di occupare in modo diretto circa 5.300 lavoratori, a cui si aggiungerà l’occupazione indiretta e l’indotto, per un totale di 23.500 impiegati complessivi.

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