AirPlus, le previsioni dei travel manager per il 2019

AirPlus, le previsioni dei travel manager per il 2019
28 gennaio 07:00 2019 Stampa questo articolo

Sarà un vero e proprio boom quello registrato dal business travel nel 2019. A dirlo sono i risultati del 14° International Travel Management Study di AirPlus, secondo cui arriva al 45% la percentuale di travel manager in tutto il mondo che si aspetta un aumento dei viaggi d’affari. Nel 2018 la percentuale era del 35%, e il dato per il 2019 è in assoluto il migliore dalla crisi finanziaria di dieci anni fa.

Solo il 10% dei travel manager pensa che i viaggi aziendali diminuiranno, mentre il 44% non prevede alcun cambiamento. L’India, in particolare, è il Paese con il più alto numero di travel manager (83%) a prevedere un aumento delle trasferte di lavoro nell’anno appena inziato. Al contrario è il 33% dei travel manager russi – percentuale più alta di qualsiasi altro Paese – ad aspettarsi una flessione. Le previsioni sono positive anche per i travel manager italiani, e in linea con lo scenario globale. Il 42% degli intervistati (30% nel 2018) si aspetta un aumento dei viaggi aziendali, e solo il 4% prevede un calo.

Quasi la metà (46%) dei travel manager intervistati, inoltre, pensa che l’economia globale porterà dei benefici al settore nel 2019. Il dato è nettamente in crescita rispetto allo scorso anno (27%) ed è il più alto nei sei anni in cui lo studio ha proposto questa domanda. Solo il 16% dei travel manager si aspetta che l’economia influenzerà negativamente i viaggi d’affari – il dato nel 2018 si assestava al 20%. In Italia la percentuale dei travel manager a ritenere che l’economia avrà un impatto positivo sul settore è salita al 38% – nel 2018 era del 18% – mentre solo il 5% ipotizza un’influenza negativa.

La conseguenza quasi inevitabile di un maggior numero di viaggi è l’incremento dei costi. Il 51% – era il 41% nel 2018 – dei travel manager si aspetta che nel 2019 la spesa dei viaggi prenotati dalla propria azienda aumenterà. In particolare il 50% prevede una crescita dei costi dei biglietti aerei, il 49% dei pernottamenti, il 42% dei costi per meeting e congressi, il 37% dei costi noleggio auto e il 29% dei costi del trasporto ferroviario.

Anche gli italiani pensano che crescerà la spesa per viaggi d’affari (45% contro il 32% del 2018) e solo una piccola percentuale ipotizza una diminuzione (4%). L’aumento maggiore riguarderà le tariffe aeree (lo ritiene il 45% degli intervistati), seguite da quelle per pernottamenti e noleggio auto (42%), per meeting e convention (29%) e trasporto ferroviario (25%).

«Dal nostro osservatorio privilegiato abbiamo registrato come il 2018 si sia chiuso con una crescita generale per il mercato del business travel – commenta Daniele Aulari, country manager AirPlus International Italia – Le imprese italiane hanno continuato a investire e ci dicono che continueranno a farlo anche nel 2019, a dispetto delle forti incertezze economiche internazionali.  Noi di AirPlus cercheremo anche quest’anno di essere al fianco delle aziende, fornendo loro strumenti e tecnologia che sempre più le aiutino nella semplificazione dei processi».

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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