Airbnb e il tesoretto delle 8mila esperienze

by Giorgio Maggi | 5 Dicembre 2017 13:24

Diventare un host di Airbnb Experiences conviene anche dal punto di vista economico. A un anno dal suo lancio, la piattaforma del colosso di San Francisco che offre attività uniche in compagnia di esperti locali, alza il sipario su alcuni numeri che riguardano la domanda e l’offerta di un servizio che, ogni settimana, a livello globale registra la prenotazione di qualcosa come 8mila esperienze (630 in Italia).

«È un aspetto poco sottolineato, ma a fare l’host si può anche ricavare cifre significative – dice Caterina Manzi, trip market manager di Airbnb – a livello mondiale nel 2016 il giro d’affari legato a questo business è stato di 6 milioni di dollari, con un guadagno di un centinaio di euro alla settimana, che diventano 125 se si guarda alla sola Italia».

Proprio l’Italia rappresenta per Airbnb una sorta di piccolo Eldorado, con numeri costantemente al di sopra rispetto a quelli del resto del globo dove il portale è presente (tra le nuove aperture del servizio, ci saranno a breve Paesi come Giamaica e Costa Rica, solo per fare due esempi). «Se si parla di experience, il target più attivo è composto dagli under 35, con i Millennial e i viaggiatori solitari a trascinare la domanda. Tra le esperienze più ricercate, prima di arte e natura, quelle legate al food&drink con una percentuale che, a livello globale, tocca il 30%, ma nel nostro Paese sale al 50% e a Firenze tocca addirittura il 70%».

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