Air France, il nuovo ceo Smith apre al dialogo con i piloti

Air France, il nuovo ceo Smith apre al dialogo con i piloti
19 Settembre 16:30 2018 Stampa questo articolo

Un video destinato a tutti i dipendenti e la decisione, sempre rifiutata dal suo predecessore, di vedere per il suo primo incontro ufficiale Philippe Evain, il potente boss del Syndicat national des pilotes de ligne. È iniziato così il mandato del canadese Benjamin Smith alla guida del gruppo Air France-Klm, dopo che la sua nomina aveva scatenato le reazioni di addetti ai lavori e media transalpini, contrari a una soluzione straniera per il rilancio del vettore nazionale.

La prima mossa del nuovo manager, invece, è stata tutta improntata a rassicurare collaboratori e staff, a cominciare dai piloti che ancora non hanno firmato un nuovo contratto (proprio il no dei lavoratori a una proposta di aumenti salariali aveva causato lo scorso maggio le dimissioni dell’ex amministratore delegato Jean-Marc Janaillac).

«L’incontro è stato estremamente cordiale. Abbiamo dimostrato che sia i piloti che la direzione condividono l’obiettivo di fare ancora più grande Air France», si è subito affrettato a dire Evain, secondo quanto riporta Le Monde, ma senza precisare nulla sulla possibilità che nuovi scioperi vengano indetti nelle prossime settimane.

L’operazione seduzione di Smith è poi continuata con un video a circolazione interna in cui Smith ha reso partecipi i dipendenti sul fatto che, ogni anno, investirà metà del suo stipendio (circa 450mila euro) in azioni del vettore. Uno stipendio –che in caso di bonus può arrivare fino alla cifra record di 4,5 milioni di euro – che non a caso aveva sollevato non poche perplessità tra gli addetti ai lavori e gli stessi lavoratori del vettore, essendo molto superiore a quelli mai percepiti da manager come lo stesso Janaillac, o i precedenti direttori generali di Air France.

«Si tratta di un modo per riaffermare la nostra fiducia nel futuro della compagnia – ha proseguito Smith – ma quello che dobbiamo tenere a mente è che le lotte interne favoriscono la concorrenza. Se saremo uniti potremo diventare il gruppo aereo numero uno, non solo in Europa», ha concluso il nuovo direttore generale del vettore.

Intanto, conti alla mano, nella sola giornata del suo insediamento (lunedì scorso) Smith avrebbe già guadagnato circa 1omila euro grazie al +2,11% fatto segnare alla Borsa di Parigi dalle azioni di Air France.

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