Air Europa, Scaffidi: marcia indietro (parziale) sull’Adm

Air Europa, Scaffidi: marcia indietro (parziale) sull’Adm
02 Ottobre 11:35 2018 Stampa questo articolo

Contrordine: sull’Agency Debit Memo (Adm) c’è molto da rifare. La decisione di Air Europa, compagnia aerea del Gruppo Globalia, di introdurre dal 1° settembre una penale del 16% non cumulativa sugli errori commessi dagli agenti in fase di prenotazione sui sistemi Iata non solo non è stata applicata, ma cambierà al più presto in una direzione migliorativa per le agenzie di viaggi. «Abbiamo raccolto le critiche del mondo agenziale, è questione di poco (la nuova soluzione tecnologica è in fase di test, ndr) e il mercato potrà contare su una soluzione più favorevole». A dirlo è Renato Scaffidi, al debutto alla guida di una compagnia aerea («non è vero, nella mia vita precedente nei to ho lavorato a stretto contatto con vettori come Volare e Alpi Eagles», dice lui), ma con un lungo passato nel tour operating tra Viaggi del Ventaglio, Boscolo, Teorema Tour, Marevero. «Il mio obiettivo è confermare gli ottimi risultati del lavoro svolto in questi anni da Robert Ajtai, portando l’esperienza di 30 anni spesi dall’altra parte del tavolo».

Con queste decisione volete ricucire i rapporti con le agenzie?
«Per il noi il canale trade rimane di gran lunga quello più importante. Vengo dalla vecchia scuola, i contratti si fanno sulla strada. Teniamo talmente tanto al rapporto con le agenzie che possiamo contare su una squadra commerciale di 6 persone».

Come sta andando il mercato italiano?
«L’Italia si conferma il mercato-chiave per Air Europa, preceduto solo dalla Spagna. I primi nove mesi del 2018 hanno registrato risultati positivi, anche grazie all’eccellente andamento del volo su Venezia e alle due nuove frequenze da Milano e Roma (in tutto sono 8 i voli giornalieri operati). L’occupazione media delle tre rotte è stata dell’86%».

Quali sono le rotte più gettonate?
«Circa il 40% dei nostri passeggeri dall’Italia poi prosegue verso le destinazioni long haul del network della compagnia, con Lima, Santo Domingo e Avana le tre tratte più richieste».

Progetti per il futuro?
«Air Europa si conferma il punto di riferimento per i collegamenti Europa-America. Il prossimo anno apriremo due nuove rotte intercontinentali. A partire dal prossimo 25 febbraio, il vettore inaugura la tratta Madrid-Panama, con cinque frequenze settimanali, offrendo inoltre connessioni verso altre destinazioni in centro America come San Salvador, San Josè, Guatemala City, Managua e in Colombia a Cartagena, Cali, Medellin e Pereira, grazie agli accordi con Copa Airlines. La prossima estate, invece, vedrà il debutto la rotta Madrid-Iguazu aumentando così a tre i collegamenti con l’Argentina».

Novità sulla flotta?
«Nel 2019 ci sarà l’ingresso di nuovi Boeing 737-800 e Boeing 787-900 Dreamliner, che abbasseranno ulteriormente l’età media della flotta a circa 3 anni».

Come proseguono le trattative per la joint venture con il Gruppo Air France-Klm?
«Vanno avanti, si tratta di un’alleanza che avrà come oggetto soprattuto il mercato del centro e sud America. Ma i tempi non sono ancora certi».

Quali piani ci sono all’interno del Gruppo Globalia (il più grande raggruppamento dell’industria turistica spagnola) per Air Europa?
«È molto semplice: Globalia vuole avere al proprio interno un vettore che possa continuare a svilupparsi in Spagna e sui mercati esteri. Proprio come sta accadendo in Italia, che rappresenta il secondo mercato mondiale per il vettore».

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Giorgio Maggi
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