Aiav scrive a Garavaglia: “Aprire i corridoi turistici incoming e outgoing”

10 Giugno 06:49 2021 Stampa questo articolo

Lettera allarmata di Aiav indirizzata al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, sui ritardi dei ristori e nelle riaperture dei corridoi turistici. Nella premessa della missiva, il presidente dell’associazione, Fulvio Avataneo evidenzia  gli effetti positivi di alcune manovre, adottate dai due governi che si sono succeduti, nella gestione degli effetti della crisi pandemica sul nostro comparto. Avataneo, inoltre, riconosce al governo Draghi il merito di aver istituito uno stanziamento a fondo perduto importante e dedicato esclusivamente al comparto degli agenti di viaggio e tour operator, così come altre tutele per le imprese e i lavoratori, quali la cassa integrazione ed il blocco dei licenziamenti, la detrazione sugli affitti, il bonus vacanze, nonché il superamento della politica dei codici Ateco che ha permesso l’inserimento delle adv nei decreti Sostegni. Così come viene considerata corretta la misura che fissa il limite di fatturato nei dieci milioni di euro, un massimale equo per la tutela delle specificità del nostro comparto, che è costituito, in massima parte, da piccole e microimprese, come agenzie di viaggi, tour operator di modeste dimensioni, guide turistiche e accompagnatori.

Ma il tono della lettera aperta cambia quando il presidente Aiav inizia a sottolineare con fermezza e forte preoccupazione, che sono state prese in questo contesto altre decisioni che hanno messo in grave difficoltà gli operatori turistici, già piegati dalla crisi e dall’impossibilità di lavorare. Inoltre ritardi e lentezze nell’erogazione dei vitali aiuti economici per le nostre imprese, hanno già causato – e ancora in futuro causeranno – danni irreparabili.

Molte aziende devono ancora ricevere la seconda tranche di ristori del periodo febbraio-luglio 2020: “questa dilazione è inaccettabile e mette in pericolo la sopravvivenza di migliaia di famiglie e imprese, creando una ingiusta distorsione nella concorrenza, tra le aziende già liquidate e quelle che ancora attendono.
Il fondo a copertura del periodo agosto-dicembre 2020, seppure basato su un sistema di calcolo meno sperequativo del precedente, deve essere incrementato in quanto troppo esiguo”, ricorda Avataneo.

È necessario ed urgente – sostiene Aiav – che il governo italiano stipuli “accordi bilaterali con i Paesi extra-Schengen di maggior attrattiva, non solo per i flussi turistici in uscita, come Egitto, Tunisia e Maldive, ma anche per i flussi in entrata, come Emirati Arabi e soprattutto Stati Uniti: questo permetterebbe di incentivare gli arrivi e, parallelamente, fungerebbe da volano per la ripresa dell’intero comparto dell’outgoing, il più penalizzato dalla crisi pandemica”.

Infine,  Aiav ritiene indifferibile il “rifinanziamento del fondo statale, a copertura dei voucher che agenzie e tour operator non abbiano pagato ai propri clienti, in quanto a loro volta non rimborsati da compagnie aeree o da fornitori stranieri. Solo con questa misura di sostegno ad agenzie e t.o. per l’associazione presieduta da Avataneo, sarebbe possibile garantire la piena soddisfazione dei consumatori e scongiurare un danno d’immagine per gli operatori ed una forte perdita di fiducia nel settore”.

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