Aiav, Avataneo: «L’incoming deve sfruttare la tecnologia»

Aiav, Avataneo: «L’incoming deve sfruttare la tecnologia»
23 ottobre 13:29 2018 Stampa questo articolo

All’incoming urge un uso corretto dell’Ict (Information and Communications Technology): la tecnologia per presidiare i mercati esteri è il passaggio obbligato indicato da Fulvio Avataneo, presidente di Aiav, intervenuto alla diciassettesima edizione delle Giornate Internazionali del Turismo, all’Università Bicocca di Milano.

«La tecnologia – ha sottolineato Avataneo – può essere la chiave risolutiva per molte problematiche. Un più ampio e corretto utilizzo dell’Ict potrebbe rilanciare l’economia dei territori e del turismo, grazie a processi di connessione e informazione tali da coinvolgere l’intera filiera turistica, niente e nessuno escluso».

Erano presenti anche la Cna Turismo con Cristiano Tomei e Luca Tonini, che hanno ampiamente dibattuto sull’importanza di portare in rete il turismo esperienziale, che lega i territori, i mestieri, l’artigianato e le tradizioni a un modo di viaggiare sempre più orientato al fare, piuttosto che al vedere.

«Quello delle esperienze – ha aggiunto Avataneo –  è un aspetto del nostro lavoro che sta particolarmente a cuore all’Aiav, tant’è che, per le agenzie e gli operatori dell’incoming è stata sviluppata una soluzione eccezionale e totalmente friendly per predisporre prodotti ad hoc e presidiare i mercati».

All’incontro – promosso da Geoprogress Onlus con il patrocinio dell’Università del Piemonte Orientale – hanno partecipato ricercatori, operatori economici, rappresentanti delle istituzioni territoriali e di categoria per discutere e analizzare l’impatto dell’Ict nei mutamenti in corso nelle imprese e nelle destinazioni turistiche.

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