Agenzie di viaggi, le associazioni dettano l’agenda in Lombardia

Agenzie di viaggi, le associazioni dettano l’agenda in Lombardia
16 aprile 11:40 2019 Stampa questo articolo

“C’è un urgente necessità di adeguare l’attuale normativa regionale alla nuova direttiva pacchetti. E di intervenire sul processo di abilitazione dei direttori tecnici”. È il messaggio portato alla Regione Lombardia da Fto con Assoviaggi, Confcommercio, Confesercenti e Fiavet Lombardia, nell’incontro con l’assessore al turismo, marketing, territoriale e moda lombardo, Lara Magoni.

Tra i tasti più dolenti della regolamentazione regionale lombarda c’è quello relativo alla figura del direttore di agenzia di viaggi: «L’attuale blocco degli esami e l’introduzione della mancanza di reciprocità con altre Regioni crea disagi e favorisce il ricorso a soluzioni inaccettabili come quella dei prestanome o l’avvio dell’attività con sede legale in altri territori», avverte Gabriele Milani, direttore nazionale Fto.

Regione Lombardia - advGianni Rebecchi, presidente nazionale di Assoviaggi, aggiunge: «Abbiamo affrontato sia importanti temi che riguardano il tavolo Stato-Regioni, sia specifiche problematiche che possono essere da subito risolte in ambito regionale. Si è parlato, ad esempio, dell’aggiornamento della modulistica Scia (Segnalazioni certificata di inizio attività) ai nuovi obblighi di garanzia per rischi di insolvenza e fallimento e dei metodi di contrasto all’abusivismo. In quest’ambito si è sottolineata l’importanza di segnalare ai Comuni la necessità di attivare controlli sul possesso delle nuove garanzie e di aggiornare la legge regionale, come prevedono la direttiva europea ed il codice del turismo nazionale alle attività delle associazioni senza scopo di lucro».

Luigi Maderna di Fiavet Lombardia, poi, sottolinea l’utilità di condividere e affrontare in modo congiunto con altre associazioni alcune tematiche che riguardano tutti gli agenti di viaggi: «oggi è stato un primo passo utile e abbiamo già programmato alcuni incontri operativi su temi come quello della riforma delle professioni turistiche. Abbiamo posto l’accento sulla necessità di un regolamento per l’espletamento degli esami di direttore tecnico che ne certifichino la professionalità».

«Abbiamo raccolto favorevolmente l’invito di Lara Magoni a fare squadra con le istituzioni – conclude Milani – La Lombardia è la Regione italiana con il maggior numero di imprese turistiche operanti e può diventare un modello, sia per l’armonizzazione tra legge regionale e nuova normativa europea che per quanto riguarda la figura dei direttori tecnici».

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