Agenzie di viaggi di nuovo in piazza a Roma il 21 luglio

by Giulia Di Camillo | 16 Luglio 2020 13:01

La storia si ripete. Le agenzie di viaggi scendono di nuovo in piazza, a Roma, ma questa volta l’obiettivo è direttamente il Mibact (Piazza Ss. Apostoli), perché è da lì che ci si aspettano risposte concrete, una volta per tutte.

L’appuntamento è per il 21 luglio alle 10.30, e Maavi – il Comitato autonomo delle agenzie di viaggi italiane, ancora in attesa dell’ok definitivo delle autorità – è pronto a coinvolgere tutti, associazioni di categoria network in primis. Alla base, il malcontento legato alle aspettative disattese dagli emendamenti al decreto Rilancio, che in realtà è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, così come il nodo frontiere e i vari obblighi di quarantena, che creano non pochi problemi al business delle adv.

Nonostante tutto, però, come anticipato da Gabriele Milani[1], direttore nazionale di Fto, ci sarebbe un’ultima spiaggia, «ovvero un nuovo decreto ad hoc per i settori in crisi», ma bisogna fare davvero in fretta, per questo gli agenti hanno deciso di riempire nuovamente Roma.

“Gentile Dottoressa Bonaccorsi, faccio un ultimo tentativo formale, visto che fino ad oggi nei rapporti con le istituzioni abbiamo usato ogni forma di ragionevolezza e di rispetto delle regole – si legge nella lettera aperta che Maavi ha indirizzato al sottosegretario del Mibact, a firma del presidente Enrica Montanucci – Lei conosce molto bene la nostra storia, la storia di un settore che il Covid ha semplicemente devastato. E ne ha preso cura fin dai primi giorni dell’allarme. O almeno questo è quello che ci ha trasmesso e spesso dimostrato chiaramente. Il problema è che prendersi a cuore qualcosa per quanto ammirevole possa essere considerato, purtroppo non basta. E siamo davanti a uno degli errori più clamorosi che questo governo potesse fare. Non mi venga a dire “questione di coperture”, “questione di fondi”: non è così. Qui l’unica questione è la totale incapacità di gestire quei fondi e, soprattutto, la totale inettitudine nel farsi ascoltare”.

Il ministro del Turismo “non ha fatto nulla per il turismo – prosegue la missiva – Nulla. Il ministro del Turismo, nel suo modo snob e distaccato, nella sua mania di cultura e bellezza, ha permesso che chi non conosce i fatti, ci camminasse sopra senza scrupoli, liberi nella loro scellerata azione di uccidere un settore. Ad oggi, i fondi perduti sono andati, con gli assurdi criteri di calcolo adottati, a chi ha preso aiuti senza averne bisogno. E noi? Noi che eravamo tra i più colpiti, noi che avremmo dovuto essere considerati una priorità in quanto in stato di emergenza perdurante, e che non solo non abbiamo ripreso a lavorare, ma con le politiche sconclusionate del ministro della Salute non abbiamo nemmeno possibilità di riprendere a breve. Non solo: si pensi a quando, tra qualche settimana, finirà la disponibilità in Italia e non sapremo cosa vendere. O peggio ancora, si pensi a settembre quando per ragioni climatiche non potremo proprio vendere l’Italia. A quel punto non si conteranno i morti. Perché si parlerà semplicemente di strage. La strage di un settore abbandonato per scelleratezza e snobismo”.
“Sa una cosa? Noi siamo una categoria abituata a tutto, a risolvere problemi a tutte le ore, sette giorni su sette. A svegliarci in piena notte rispondendo al cliente dall’altra parte del globo che ha perso un aereo, oppure a sostenere chi si è trovato in mezzo a un terremoto, uno tsunami o un attentato terroristico. Siamo abituati a far sognare, ci inventiamo un mondo a colori, per far affrontare quello vero a tutti con una speranza. E non permetteremo che questo governo ce la rubi questa speranza. Abbiamo bisogno di risposte urgenti, sostanziose, reali. Abbiamo bisogno di strumenti. Il governo deve darci certezze e soluzioni. Perché la avviso: ce le veniamo a prendere le risposte. Senza farci fermare da nessuno questa volta. E siamo tanti e arrabbiati. Perché non si uccide la risorsa principale del nostro Paese in questo modo”, conclude la lettera di Maavi.
Endnotes:
  1. come anticipato da Gabriele Milani: https://www.lagenziadiviaggi.it/milani-fto-il-governo-vari-un-decreto-per-il-turismo/

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