Aeroviaggi avanti tutta:
la seconda era del Gruppo

Aeroviaggi avanti tutta:<br> la seconda era del Gruppo
20 Gennaio 07:00 2020 Stampa questo articolo

Aeroviaggi, capitolo secondo. A pochi mesi dalla scomparsa di Antonio Mangia, imprenditore geniale e innovativo, i figli – Marcello, Tiziana, Giuseppe, Marco – e il nipote Andrea hanno preso il timone dell’azienda che oggi conta 150 dipendenti e 1.200 stagionali.
Il loro obiettivo, ora, è traghettare nel futuro il Gruppo alberghiero integrato nel tour operator, abbinando redditività a sostenibilità e qualità dell’offerta. Ne parla il neo presidente, Marcello Mangia.

Qual è il consuntivo dell’anno che si è appena chiuso?
«Dopo un avvio faticoso, abbiamo recuperato in estate, mantenendo così il volume di presenze del 2018 e un fatturato che si attesta sui 90 milioni di euro».

Gli investimenti più vistosi sul prodotto?
«Sicuramente l’apertura del nuovo Himera Beach Club, a 15 km da Cefalù, rilevato nel 2018 e da noi ristrutturato con 150 nuove stanze, con un investimento di 14 milioni di euro. Una struttura 4 stelle superiore che in poco tempo ha conquistato l’award di TripAdvisor, e registrato un riempimento dell’80%. È stato parte integrante di un programma quinquennale di investimenti da 75 milioni di euro per riqualificare le nostre strutture. Di fatto, tutte le location sono state ristrutturate, fatta eccezione per il Marmorata Village che verrà sottoposto a un restyling nel 2021».

Quali sono le principali azioni pianificate per il 2020?
«Abbiamo ereditato da nostro padre un’azienda solida, ben patrimonializzata, e questo ci consente di lavorare sull’eccellenza dei nostri servizi, con percorsi di formazione, quali ad esempio laboratori di cucina per migliorare la ristorazione e uno stage che partirà a febbraio e che coinvolgerà 200 candidati per tutti gli ambiti delle nostre strutture alberghiere, in vista della prossima stagione estiva. Sul fronte prodotto, nel 2020 manterremo la nostra offerta di 13 strutture riqualificate, di cui nove in Sicilia e quattro in Sardegna, ma la vera novità sarà l’avvio di una politica green con l’abolizione totale della plastica, il riciclo dei rifiuti e un sistema di efficientamento energetico nell’area di Sciacca mare dove disponiamo di quattro alberghi per un totale di 800 camere, a basso impatto ambientale. E in azienda abbiamo anche adottato un codice etico».

Altre novità nell’ambito dei servizi alla clientela?
«Lanceremo una app che faciliterà il soggiorno ai nostri ospiti, ottimizzerà la fruizione dei nostri servizi alberghieri. Infatti, il cliente potrà prenotare in anticipo i ristoranti, acquistare escursioni e richiedere interventi di manutenzione in camera; un modo per ottimizzare l’assistenza h24 alla clientela con un’innovazione che potrà anche raccogliere il gradimento dell’ospite. Abbiamo inoltre previsto di rinnovare i tre ristoranti del Pollina Resort e abbiamo pianificato l’attività padel, la nuova frontiera del tennis, con campi allestiti a Pollina, Brucoli, Marmorata e Sciacca mare, per un investimento di 120mila euro. E proprio a Sciacca lanceremo la novità-test di una zona Premium, un’area della spiaggia riservata al totale relax».

E cosa c’è invece in cantiere per il trade?
«Continueremo a lavorare con i network italiani e con i grossi t.o. italiani ed esteri come Tui che già ora ci garantiscono il 60% di vendite. Apriremo al mercato spagnolo grazie all’accordo con Globalia e saremo presenti a Itb Berlin e Wtm London per fare di Aeroviaggi un brand di riferimento dell’eccellenza alberghiera made in Italy».

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Andrea Lovelock
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