Aeroporti meridionali: stallo superato, decolla lo sviluppo

17 marzo 13:16 2016 Stampa questo articolo

Decollo riuscito per gli scali del sud: la massiccia offensiva delle compagnie low cost, la buona tenuta dei charter e gli investimenti di alcune compagnie estere, hanno sbloccato lo stallo che contraddistingueva gli aeroporti del nostro meridione fino a qualche anno fa. Oggi, con i dati ufficiali del 2015, si consolida una crescita che lascia ben sperare per le prospettive turistiche di molte aree.

Tra le perfomance più eclatanti, quelle degli scali di Bari, Palermo e Olbia, che nel 2014 si sono distinte per incrementi di traffico al di sopra della media nazionale. In Sardegna, ad esempio, i tre maggiori scali (Cagliari, Alghero e Olbia) hanno contato quasi 8 milioni di passeggeri, circa il doppio di tre anni fa, mentre gli scali siciliani di Catania, Palermo e Trapani hanno fatto segnare oltre 13,5 milioni di passeggeri, e quelli pugliesi hanno oltrepassato i 6 milioni di utenti.
A conti fatti l’universo aeroportuale del sud, compreso lo scalo di Napoli (ottavo aeroporto per importanza in Italia), nel 2015 ha totalizzato complessivamente oltre 36 milioni di passeggeri, pari a uno share del 27% su base nazionale. Semplicemente impensabile solo cinque anni fa.
I tre scali dove il sud gioca le carte migliori sono Napoli, Bari e Catania. Guardiamoli nel dettaglio.

Capodichino, prende quota l’internazionalizzazione
Napoli è ormai un hub internazionale strategico. Margherita Chiaramonte, responsabile sviluppo network dell’aeroporto di Capodichino, spiega: «Negli ultimi due anni lo scalo ha avuto una forte internazionalizzazione del traffico sia in termini di offerta che di domanda. Oggi il network consta di 70 destinazioni di linea, di cui 58 internazionali e 12 domestiche, con una crescita di offerta del +40%». Risposta positiva anche dalla domanda: il numero di passeggeri residenti all’estero giunti a Napoli sono passati dal 24% al 39% in un solo anno.

Tante le novità per la prossima estate: «Più frequenze su Amsterdam, da 10 a 22 voli settimanali; Barcellona, da 10 a 15; Vienna, da 3 a 8 voli a settimana; Madrid da 7 a 10». Da segnalare, poi, l’ingresso di nuovi vettori, e il potenziamento di altri: easyJet che, aprendo la base a Napoli nel 2014, ha aggiunto sette destinazioni in estate (Lione, Minorca), e ancora Praga e un volo su Cagliari. C’è una maggiore presenza di Volotea, con servizi su Cagliari, Trieste, Verona, e su Marsiglia. Si rafforza Vueling, che triplica la presenza aggiungendo Amsterdam e Parigi a Barcellona. E Iberia Express, che offrirà un volo giornaliero su Madrid. Altro punto di forza è il volo Napoli-New York, che da giugno a settembre sarà per la prima volta giornaliero».

Ma lo scalo di Napoli, gestito da Gesa, è parte attiva anche in alcune operazioni incoming, come evidenzia Chiaramonte: «Ci siamo fatti promotori anche nel turismo incoming per la Campania attraverso partnership con altre aziende: ad esempio un invito ai travel blogger stranieri a soggiornare a Napoli, raggiungendo circa un milione di contatti attraverso le loro immagini e storytelling. Siamo anche tra i fondatori del nuovo Convention Bureau Napoli».

Catania assorbe la crisi e ritorna a crescere
Dopo un rallentamento nella sua evoluzione operativa, l’aeroporto di Catania da alcuni mesi ha ripreso a crescere: al debutto sulle piattaforme social e al varo del nuovo brand Aeroporto di Catania, introdotto nel dicembre scorso e legato al progetto “Aeroporto Amico”, la Sac, società di gestione dello scalo, ha confermato un trend positivo, con dati incoraggianti nei primi due mesi dell’anno. Archiviato il 2015 con quasi 7,5 milioni di passeggeri, il mese di gennaio 2016 ha fatto registrare un aumento di traffico pari a +5,33%, con oltre 422mila passeggeri; in crescita anche i dati parziali di febbraio.
E il presidente Sac, Salvatore Bonura, non ha dubbi: «Come avevamo previsto, sono stati gradualmente assorbiti l’effetto sospensione di AirOne, la riduzione di Meridiana e le criticità successive all’incendio di Fiumicino. Crescono in maniera importante anche i dati di alcuni weekend, come san Valentino e Sant’Agata, significativi per cogliere i primi segnali di ripresa economica dopo la crisi. Infine, in arrivo novità su alcuni collegamenti per l’estate».

Come le due frequenze settimanali di Wizzair Catania-Iasi; e sulla rotta Catania-Amsterdam due frequenze settimanali dal 7 maggio con easyJet, e sempre con questa aerolinea vengono proposte frequenze bisettimanali sulle tratte Catania-Lione e Catania-Berlino Schoenefeld (dal 28 giugno).
Potenziamenti anche da Transavia (su Monaco di Baviera 5 frequenze settimanali nella stagione estiva e due frequenze in inverno); da Vueling con due frequenze settimanali su Amsterdam (da aprile), da Volotea con tre frequenze settimanali su Malta dal 24 marzo; da Ryanair un volo giornaliero su Pisa (da aprile), e quattro voli giornalieri dal lunedì al venerdì su Milano Malpensa; e Alitalia con un volo giornaliero su Bologna in estate.

Aeroporti di Puglia: prende forma l’hub dell’Adriatico

In linea con il forte sviluppo turistico della Puglia, gli aeroporti di Bari e di Brindisi si stanno “attrezzando” per diventare un vero e proprio hub aereo dell’Adriatico. A Bari sono iniziati i lavori d’ampliamento dell’ala est dell’aerostazione, e a Brindisi sono in via di ultimazione i lavori dell’aerostazione passeggeri.
Forte crescita anche dal punto di vista operativo. Quest’anno da Bari vengono assicurati 23 collegamenti internazionali, tra cui Varsavia, Bucarest, Colonia, Londra, Francoforte, Berlino, Barcellona e Istanbul, e 24 collegamenti stagionali verso la Grecia (Corfù, Creta, Zante, Skjathos, Atene, Santorini, Mikonos), la Spagna (Palma) e il Nord Europa (Maastricht, Amburgo, Amsterdam, Zurigo, Dusseldorf, Lussemburgo).

A questi si aggiungono 16 voli domestici, tra cui Firenze, Trieste, Cagliari, Roma, Milano. Anche Brindisi può vantare voli internazionali su Eindohven, Ginevra, Bruxelles, Londra e Monaco, e nove voli domestici su Bologna, Milano Linate, Bergamo, Treviso, Roma, Pisa e Torino. E quest’estate lo scalo brindisino garantirà 15 collegament esteri, tra cui Parigi, Londra, Corfù, Manchester, Stoccarda, Colonia e Basilea.

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Andrea Lovelock
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