Aeroporti, hotel e bar: i protocolli sanitari della Repubblica Dominicana

Aeroporti, hotel e bar: i protocolli sanitari della Repubblica Dominicana
30 Giugno 11:58 2020 Stampa questo articolo

Il ministero del Turismo della Repubblica Dominicana, dopo aver dichiarato che il Paese è pronto a ricevere i visitatori internazionali a partire dal 1° luglio, entra ora nel vivo dei protocolli sanitari per permettere ai viaggiatori di viaggiare in sicurezza.

Tutti gli aeroporti del Paese, spiega l’ente del turismo in una nota, hanno già avviato un piano di ripresa dell’operativo voli e delle attività commerciali interne. In aeroporto sarà obbligatorio l’uso delle mascherine per tutti, di schermi di protezione presso i terminal aeroportuali tra passeggeri e staff, la segnaletica orizzontale e verticale per facilitare il distanziamento sociale e attrezzature per consentire ai passeggeri di effettuare il processo di imbarco automatizzato.

Nei punti di maggiore passaggio in aeroporto è presente anche un’efficace campagna di comunicazione video sulle regole da adottare. Aumenta, poi, la frequenza della pulizia e della disinfezione di tutte le zone di contatto e a disposizione dei viaggiatori postazioni di gel idroalcolico in diversi punti degli scali, oltre a prestare particolare attenzione alla pulizia dei sistemi di aria condizionata.

Secondo le regole dell’Associazione degli hotel e delle attività turistiche dell’isola (Asonahores), alberghi, resort, pensioni e bed & breakfastsi dovranno rispettare norme molto precise, tra cui: alla reception, separata con un pannello dall’ospite, ci sarà la misurazione della temperatura, bisognerà fare un’autodichiarazione segnalando eventuali sintomi di salute di qualsiasi tipo e dichiarare contatti diretti con qualcuno a cui è stato diagnosticato il Covid-19 negli ultimi 14 giorni. Inoltre, gli ospiti riceveranno un kit contenente gel igienizzante per le mani e mascherine.

Non mancano i protocolli di sicurezza sanitaria per ristoranti e bar, con l’inserimento del servizio al tavolo per cui saranno eliminati i cibi e le bevande in modalità self service. Inoltre saranno introdotti i menù digitali, consultabili grazie a un codice Qr presente su ogni tavolo o a un’applicazione per cellulari.

I principali centri turistici del Paese (Santo Domingo, La Romana, Punta Cana, Puerto Plata, Samanà) stanno lavorando intensamente per proporsi come destinazioni sicure. In questo senso la zona coloniale di Santo Domingo, dichiarata patrimonio dell’Umanità, riattiverà l’attività turistica sotto il marchio di zona sicura, sigillo sviluppato dalle associazioni che compongono il cluster turistico della destinazione.

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