A Salisburgo tra Mozart e Salgemma

A Salisburgo tra Mozart e Salgemma
25 maggio 13:05 2016 Stampa questo articolo

Un viaggio organizzato da Austria Turismo e Meridiana ci porta a Salisburgo, la città del sale, per i giacimenti di salgemma che fin dall’antichità ne hanno decretato  la prosperità. Una città elegante, attraversata dal fiume Salzach e contornata da colline, con un centro storico dichiarato nel 1997 patrimonio della cultura Unesco.

Molti i bei palazzi in stile barocco, le chiese monumentali, i campanili, tra grandi piazze e pittoresche stradine, vicoli e passaggi pieni di fiori, strade piene di negozi come la Getreidegasse, con le insegne artistiche di ferro battuto, in vetrina i bellissimi costumi tradizionali, che vengono indossati in occasione di serate e matrimoni. E poi, i negozi di dolciumi, le farmacie antiche e le panetterie storiche come quella del convento di S.Pietro, vicino al Duomo, dove fu battezzato Mozart, che qui nacque 260 anni fa.
Per celebrarlo c’è un ricco calendario di eventi, concerti, mostre, e dal 22 luglio al 31 agosto il festival di Salisburgo metterà in scena i suoi tre capolavori.

Tra le visite da non perdere, la casa natale di Mozart, ricca di testimonianze; la fortezza Hohensalzburg, che domina la città, raggiungibile in funicolare; il castello di Mirabell con il bellissimo giardino su cui affaccia l’università del Mozarteum, splendido esempio di architettura moderna.
Nei dintorni c’è il castello di Hellbrunn, residenza estiva dell’arcivescovo-principe Marcus Sitticus dal 1613 al 1619, famoso anche  per i magnifici giochi d’acqua del grande e curato giardino, e per l’affascinante “teatro idraulico” dove si muovono, al suono di un organo, quasi 200 personaggi intagliati nel legno. Molto utile la Salzburg Card, disponibile per 24, 48 o 72 ore, valida per i trasporti pubblici, funivie comprese, e per l’ingresso in tutti i luoghi di interesse, e nei musei della città e dei dintorni.

Una destinazione adatta anche per un weekend, raggiungibile con Meridiana, che dal 30 novembre scorso collega Milano Linate e Monaco con due voli giornalieri, da lunedì a venerdì, con partenza da Linate alle 7,10 e alle 16,50, e da Monaco alle 10,45 e alle 20.50. Da qui si prosegue per Salisburgo in pullman (meno di due ore). Nel fine settimana si parte alle 7,10 da Linate e alle 10.45 da Monaco, con rientro la domenica, alle 17,50 da Linate e alle 20,50 da Monaco.
Vittorio Amato, sales manager di Meridiana, ricorda che «gli orari sono stati studiati appositamente per facilitare gli spostamenti di lavoro tra l’Italia e la Germania». «L’anno scorso il mercato italiano ha fatto registrare oltre 127.000 pernottamenti, con un incremento del 4,7% rispetto al 2014 – ricorda Ines Wizany, sales & marketing manager di Tourismus Salzburg GMBH – L’Italia in termini di presenze si trova al quarto posto, subito dopo l’Austria, la Germania e gli Stati Uniti».
The sound of music: i luoghi del musical
Ogni anno migliaia di turisti approfittano di un viaggio a Salisburgo anche per visitare i luoghi dove è stato girato “The Sound of Music”(in italiano ‘Tutti insieme appassionatamente’), uno dei musical più famosi della storia del cinema, che l’anno scorso ha festeggiato il 50° anniversario.
La trama, ispirata a una storia vera, e ambientata a Salisburgo nel 1938, all’ombra dell’annessione dell’Austria al Terzo Reich, è nota: la novizia Maria (Julie Andrews) viene mandata ad accudire i numerosi figli del barone Georg von Trapp (Christopher Plummer), rimasto vedovo. I due si innamorano e finiscono per sposarsi, ma in seguito devono sfuggire ai nazisti e rifugiarsi negli Stati Uniti, dove diventano famosi come i “Trapp Family Singers”.

Tra i luoghi delle riprese, il monte Untersberg, che compare nella scena d’apertura e in quella finale, il convento Nonnberg (dove Maria vive da giovane novizia), i giardini e il palazzo di Mirabell, il palazzo di Leopoldskron (la residenza della famiglia von Trapp), la Residenza di Salisburgo, con l’omonima fontana e la chiesa di St. Peter, la chiesa di Mondsee (set della scena del matrimonio). E ora si può anche seguire il nuovo e comodo sentiero “Sound of Music Trail”.

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Dorina Landi
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