Veratour l’anticonformista: niente pricing dinamico

Veratour l’anticonformista: niente pricing dinamico
16 febbraio 15:10 2017 Stampa questo articolo
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I prezzi? Sono quelli da catalogo. Veratour esce dal coro delle politiche commerciali dinamiche e ribadisce la sua ricetta che prevede molto early booking, la trasparenza nelle tariffe e la riduzione al minimo sindacale del last minute. E comunque «con prezzi mai inferiori a quelli delle prenotazioni anticipate».

Il tour operator romano festeggia i suoi 27 anni di attività (e di utili consecutivi) e lancia un chiaro segnale al mercato. «Vendiamo solo attraverso le agenzie di viaggi, nessuna commercializzazione online», dice senza mezzi termini durante un incontro con la stampa Stefano Pompili, direttore generale di Veratour.

«D’altronde, il 70% delle nostre vendite avviene in anticipo, con un tasso di repeater di poco inferiore al 40%», rincara la dose il direttore commerciale Massimo Broccoli, che dichiara il suo obiettivo per il 2017 di arrivare «a collaborare con 1000 Verastore, che dovrebbero produrre il 60% del fatturato. Si tratta di agenzie partner molto fedeli che vorrei diventassero dei veri e propri concessionari di zona».

Un fatturato che nel 2016 è stato di 177 milioni di euro (l’obiettivo per il 2017 parla di 200 milioni), un numero sì uguale a quello del 2010, ma che consente all’azienda di raggiungere un utile netto di circa 8 milioni di euro. «Uno dei nostri migliori risultati di sempre», raggiunto reagendo con prontezza alla crisi di aree chiave degli ultimi anni.

«Pensiamo solo che in sei anni si è perso il 90% del fatturato su due Paesi come Egitto e Tunisia, una quota che siamo riusciti a recuperare investendo sulla qualità del nostro made in Italy in destinazioni percepite come sicure». Risultato: se nel 2010 il costo medio di un pacchetto era di 946 euro, adesso si attesta sui 1.179.

Segno, come sottolinea Pompili, che «oggi il consumatore è disposto a spendere di più pur di non avere problemi di sicurezza». Sul fronte del prodotto poi,  il Mar Rosso sta ripartendo: «nelle tre settimane di vacanze natalizie abbiamo registrato 1.800 passeggeri, e anche per Pasqua i segnali sono interessanti».

Le nuove aperture, invece, vanno dal lungo raggio (tra Maldive e Mauritius) al mare Italia (Puglia, Calabria), passando per Mediterraneo (Grecia) e l’Egitto di Marsa Alam. Oltre al potenziamento del prodotto Veraclub, che rimane il core business della società, per i prossimi mesi l’obiettivo è di potenziare la divisione dedicata al tailor made.

«Un portale dedicato sarà pronto entro la fine dell’anno, e servirà a potenziare ulteriormente la vendita di tutti i prodotti di linea», conclude il fondatore e presidente di Veratour, Carlo Pompili.

 

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Giorgio Maggi
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