La soluzione United contro l’overbooking

La soluzione United contro l’overbooking
17 luglio 07:00 2017 Stampa questo articolo

Un voucher con un valore massimo di 250 dollari per salire a bordo di un altro volo. È quanto sta sperimentando da più di una settimana United per invogliare i passeggeri che sono finiti in overbooking a non presentarsi nemmeno in aeroporto per prendere il loro volo.

Al contrario, una volta ricevuta la mail dalla compagnia con l’importo del voucher, il viaggiatore può scegliere se salire a bordo di un volo antecedente o successivo rispetto a quello effettivamente acquistato, il tutto però senza essere costretti a cambiare né data né aeroporto di partenza.

Il servizio, che va sotto il nome di Flex Schedule Program, al momento è disponibile solo per i collegamenti domestici statunitensi, ed è riservato solo ai membri frequent flyer di United che hanno prenotato direttamente sul sito del vettore, sottoscrivendo la possibilità di ricevere mail dirette dalla compagnia.

Fino ad oggi, però, l’annoso problema dell’overbooking era stato affrontato dai diversi vettori in più modi, che andavano dall’offerta di denaro alla decisione d’ufficio di spostare i passeggeri su altri voli.

Nel caso di United però – nonostante le smentite della compagnia – il sospetto adombrato da alcuni addetti ai lavori è che il Flex Schedule Program possa in realtà servire al vettore americano per rendere liberi sui voli alcuni posti, in modo da poterli poi rivendere a prezzo maggiorato ai business traveller che dovessero farne richiesta.

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Giorgio Maggi
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