Alpitour punta sul turismo Lgbt: accordo con Babaiola

Alpitour punta sul turismo Lgbt: accordo con Babaiola
06 ottobre 09:00 2017 Stampa questo articolo

Stretta di mano tra Alpitour e Babaiola, la piattaforma della comunità Lgbt dove è possibile trovare informazioni su hotel, locali, pub gay friendly ed eventi Lgbt tra oltre 100 destinazioni in tutto il mondo.

La partnership prevede attività di consulenza da parte di Babaiola ad Alpitour per permettere al t.o. di selezionare le soluzioni più adatte alla comunità gay. Per la stagione invernale, Babaiola ha identificato oltre 50 destinazioni tra quelle di tendenza tra cui Spagna, Messico e Cuba, oltre a Zanzibar, Vietnam, Thailandia. In un primo step, l’accordo sarà operativo in alcune agenzie viaggi selezionate nell’area di Milano dove sarà possibile acquistare i pacchetti vacanza e avere assistenza. Successivamente, verrà valutata l’estensione del progetto anche
ad altre realtà.

«La partnership segna un passaggio fondamentale nel turismo italiano. Il mercato gay friendly, ancora poco esplorato dalle grandi agenzie turistiche, è nuovo e in espansione. Lo dicono anche i numeri, la nostra campagna di crowdfunding ha superato di circa il 130% l’obiettivo prefissato di 60mila euro e lo sforamento di quota 80mila», ha dichiarato Nicola Usala, ceo di Babaiola. I capitali raccolti, fa sapere Usala, verranno utilizzati per ampliare il team e rendere sempre più competitivo il prodotto, allargando anche la cerchia del pubblico di riferimento.

Babaiola, startup nata da un’idea all’interno del Contamination lab dell’università degli studi di Cagliari, è cresciuta a Roma nel Luiss EnLabs, dove è entrata nel portfolio delle startup di LVenture group. «Il nostro obiettivo è superare i 400mila utenti entro 12 mesi dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale. Dedicheremo il 54% delle risorse ottenute tramite crowdfunding al marketing, per investimenti diretti verso Italia, Spagna e Uk, prima di sbarcare in altri mercati. Il segmento turistico Lgbt è composto da profili generalmente colti, con un reddito medio alto, che spendono in viaggi il 38% in più, rispetto alla media del settore», conclude Usala.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore