Toscana da record, business per 8 miliardi di euro

Toscana da record, business per 8 miliardi di euro
16 febbraio 15:18 2017 Stampa questo articolo

Sempre più regione multitarget e con una offerta turistica che si rivela moltiplicatore di introiti. Nel 2016 la Toscana ha chiuso con un business complessivo di 8 miliardi di euro.

Un record economico che si spiega proprio per il fatto che, seppur il 75% dei turisti scelga la regione per le sue città d’arte e le località di mare, sono sempre di più i viaggiatori di tutto il mondo che  vi soggiornano spinti da altre motivazioni.

Dall’outdoor allo sport, l’industria turistica toscana ha saputo innovare la propria offerta e i risultati si vedono: non solo crescono le presenze (+3%) ma sale anche la spesa turistica che, nell’ultimo anno, ha fatto segnare un +12%. Il tutto per un business che vale oggi 8 miliardi di euro.

Sono questi alcuni dei dati presentati a Volterra in occasione dell’evento Strategie e Nuovi Turismi in Toscana, organizzato dal Comune di Volterra, dalla Regione Toscana e dall’Agenzia Toscana Promozione Turistica.

«Oggi la Toscana va meglio dell’Italia – ha sottolineato Alberto Peruzzini, direttore dell’Agenzia regionale – con le presenze straniere che da noi sono cresciute del +1,5% rispetto alla media nazionale e quelle italiane addirittura del +2,8%. Una crescita di cui sta beneficiando tutta l’economica regionale, dai trasporti ai musei che nel 2016 hanno fatto registrare un +2.5% nei visitatori. Contribuendo così a creare sempre più posti di lavoro».

Un risultato, quello ottenuto dalla Toscana che nasce dalla strategia, sia pubblica che privata, di promuovere sempre modi diversi di vivere la propria regione. Infatti, anche se ancora oggi la meta principale è Firenze, dai dati presentati a Volterra, si scopre che sono toscane le prime due destinazioni italiane più amate dai divers di tutto il mondo: Monte Argentario e Arcipelago Toscano.

Ma ad attrarre nuove forme di turismo sono anche i cammini, Via Francigena in testa, e i Parchi nazionali toscani che a livello italiano, secondo Federparchi, sono quelli che mostrano un maggior orientamento al mercato e spiccano nella graduatoria per numero di pacchetti venduti.

«La nostra regione  ha poi concluso  Peruzzini   – è da sempre attiva per garantire a tutti il diritto a viaggiare. E non a caso oggi siamo la prima regione italiana per numero di progetti, imprese e servizi certificati». Conti alla mano, 1100 le strutture ricettive toscane certificate per accogliere turisti con bisogni speciali, e migliaia di stabilimenti balneari attrezzati con  attrazioni culturali e naturali che hanno sposato la causa del “turismo per tutti”.

 

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore