Taxi in sciopero contro Uber e Ncc

Taxi in sciopero contro Uber e Ncc
16 febbraio 15:18 2017 Stampa questo articolo
Email this to someoneTweet about this on Twitter6Share on Facebook0Pin on Pinterest0Share on Google+1Share on LinkedIn1

Traffico in tilt oggi a Roma, Milano e Torino a causa della protesta dei tassisti scattata contro un emendamento del decreto Milleproroghe che favorirebbe servizi alternativi come Uber e Ncc. La norma rinvia a fine 2017 il termine entro cui il ministero delle Infrastrutture deve emanare un provvedimento che impedisca l’esercizio abusivo ed elimini la territorialità per le auto del noleggio con conducente.

A Roma molti taxi hanno creato disagio al traffico nell’area attorno al Senato e sono spariti dalle aree di sosta degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, obbligando Aeroporti di Roma a mettere a disposizione un servizio gratuito di navette sostitutive. A Torino, come riporta Repubblica.it, da ore si sta svolgendo un sit-in davanti al Comune, mentre a Milano i tassisti hanno sospeso il servizio davanti alla stazione Centrale e ostacolato il lavoro degli Ncc.

In caso di approvazione dell’emendamento, i tassisti hanno già previsto una assemblea nazionale a Roma, il 22 febbraio per decidere una serie di iniziative di protesta che potrebbero inasprire la vertenza.

Secondo Federico Rolando, portavoce nazionale di Federtaxi «il margine di ripensamento è risibile ed è probabile che si aprano scenari di lotta futuri che verranno stabiliti durante l’assemblea di categoria prevista. I tassisti aspettano da settembre 2015 un tavolo sulla legge delega concordato con il governo».

A Milano intanto le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con il prefetto, Luciana Lamorgese. Secondo i tassisti le nuove norme «riportano di fatto indietro l’orologio di otto anni, e, se approvate, concedono il via libera a tutte una serie di azioni abusive nel settore del trasporto persone».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

  • stefano

    il vero motivo della protesta dei tassisti italiani è che UBER (che avrebbe potuto entrare nel mercato legalmente utilizzando le auto taxi, le uniche per legge idonee, come tipo di licenza, ad effettuare “servizio di piazza” anche con chiamata via smartphone) ha INVECE voluto ridisegnare l’intero mercato suo favore (con senatori compiacenti), per poter utilizzare auto NCC (noleggi con conducente)..il motivo è che gli NCC (oltre ad auto generalmente più lussuose, poiché nate per altro tipo di lavoro) hanno una tariffa “a contrattazione” (variabile in base alla richiesta/penuria di auto che aumenta fino al 700% in più del prezzo base) mentre i taxi hanno il tassametro con prezzi fissi (decisi dal Comune non dai tassisti).
    Ulteriore guaio è che molti NCC (già prima dell’avvento di UBER) lavorano abusivamente fuori dal proprio comune (es. quelli con licenza di paesini sperduti, dove la licenza costa due lire, lavorano abusivamente fissi a ROMA o Milano, in accordo con gli hotel)..quindi anche chi odia i tassisti deve sapere che UBER e senatori compiacenti sono i veri lobbisti, ammantando il tutto come “operazione per favorire la concorrenza”. A Roma e molte altre città i taxi si possono da anni chiamare come le auto di UBER cioè con applicazione via cell es. (IT-TAXI, Mytaxi, ecc) e si può pagare con carta, bancomat o paypall…quale innovazione offre in più UBER? Quella di sfruttare il lavoro e un domani di deprezzare le licenze per poi comprarsele e donare lavoro ad autisti dipendenti sfruttati e ricattati come nel call center ed cui poi noi pagheremo la disoccupazione o la mobilità, a fronte di un presunto calo delle tariffe per i clienti..tutte balle

  • Valentina Neri

    Come dice Alberto Mingardi su La Stampa l’agitazione attuale dei tassisti “causa Milleproroghe” è un «problema che esiste molto prima di Uber. Grazie all’app, però, domanda e offerta si incontrano più facilmente». Aspettiamo di vedere cosa emergerà dall’incontro di mercoledì