In Sardegna il treno controllato dallo spazio

In Sardegna il treno controllato dallo spazio
20 marzo 07:00 2017 Stampa questo articolo
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In Sardegna c’è un treno rivoluzionario che da Cagliari percorre una cinquantina di chilometri nell’entroterra (fino a San Gavino) controllato da un satellite nello spazio. Si tratta del progetto Ersat Eav, sistema di ultima generazione che interfaccia e integra la tecnologia ferroviaria –  il sistema di segnalamento European Rail Traffic Management System – con quella di navigazione e localizzazione satellitare Galileo.

Ersat Eav è coordinato da Ansaldo Sts e Rfi e, come scrive Repubblica, si avvale della tecnologia già sperimentata dalla società genovese (da poco controllata dalla Hitachi) in Australia, dove ha testato con successo la prima linea ferroviaria al mondo telecomandata da un satellite, il progetto Roy Hill Iron Ore. Al momento a guidare il treno della Sardegna c’è ancora un macchinista ma in un futuro prossimo potrebbe viaggiare senza conducente a bordo.

Tuttavia il vero scopo di questa tecnologia non sta nella guida telecomandata quanto nell’ottimizzazione di gestione e peculiarità del mezzo, come la possibilità di incrementare la capacità di traffico, ridurre le emissioni di Co2, garantire più sicurezza e ridurre i costi di gestione. Per arrivare a questi risultati è necessario sostituire l’attuale sistema di controllo del traffico ferroviario con la tecnologia satellitare. Al momento, i treni sono monitorati da dispositivi installati a bordo e a terra lungo la linea ferroviaria: i convogli passano e si registrano dati su velocità, tempi di percorrenza, ritardi, inconvenienti.

Con la tecnologia di Ansaldo Sts, le paline radio a terra vengono sostituite da paline virtuali a bordo, collegate con il satellite: questo permette un margine di errore nella raccolta dei dati infinitamente minore e, di conseguenza, migliora le prestazioni, consentendo, ad esempio, di tenere il treno a una velocità costante, tagliando costi di elettricità, emissioni di Co2, ma soprattutto eliminano la manutenzione dei sistemi di rilevazione a terra.

La linea sarda è attiva da due anni, ma solo pochi giorni fa è stata presentata ufficialmente da Ansaldo e Rfi, i quali hanno confermato l’entrata in servizio del nuovo sistema per il 2020. A pieno regime, Ersat Eav potrà essere installato su circa il 45% della rete convenzionale secondaria sostituendo gli attuali sistemi di sicurezza e su buona parte di quella europea.

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