Regine del Mediterraneo a tempo determinato

Regine del Mediterraneo a tempo determinato
12 giugno 07:00 2018 Stampa questo articolo

Le tre regine dell’estate mediterranea, Italia, Grecia e Spagna si preparano a replicare il successo anche nel 2018, ma il rapporto di leadership-competizione potrebbe presto incrinarsi a favore di un’offerta più ampia e una normalizzazione dei prezzi. Motivo? il ritorno prepotente dell’Egitto e la timida ripresa dell’altro Mediterraneo (Tunisia e Marocco): una irruenza che spariglia le carte e rimette tutto in discussione, ma solo nel 2019.

Al momento, i network sono tutti d’accordo nell’incoronare il nostro Paese – assieme a Spagna e Grecia – come i leader delle vendite in agenzia per l’estate, anche se «queste destinazioni, pur essendo in termini di valori assoluti le più importanti, non sono sempre quelle che generano la crescita – sottolinea il direttore generale di Gattinoni Mondo di Vacanze, Sergio Testi – Questo fenomeno è legato principalmente alla Spagna che soffre l’importante aumento prezzi registrato negli ultimi anni».

TREMANO LE TRE REGINE? La forte domanda proveniente da tutti i mercati europei verso la Penisola Iberica ha fatto schizzare le sue quotazioni e alcune mete spagnole ne hanno subìto il contraccolpo. «Isole Baleari e Canarie restano le più costose e stentano un po’ di più rispetto al resto – aggiunge Dante Colitta, direttore commerciale di Geo Travel Network – Sembra però che, almeno in termini di costi, qualcosa rispetto allo scorso anno si stia recuperando».

Crescita a doppia cifra per Italia e Grecia, secondo Bluvacanze, con Antimo Russo della direzione vendite e sviluppo network, che rimarca il ruolo dell’advanced booking: «Ha funzionato bene e la direzione presa è quella di un sempre maggiore anticipo delle prenotazioni. Decisive, inoltre, restano le campagne pubblicitarie e di scontistica messe in atto in questi mesi. Sui mesi di partenza, invece, si registra un importante aumento per il mese di agosto e giugno, un po’ in sofferenza luglio».

Grecia in andamento positivo, quindi, ma non su tutto l’arcipelago: «Soffrono in alcuni periodi Creta, Rodi e le isole maggiori, ma Kos e le isole minori hanno risultati estremamente positivi e il totale della destinazione è comunque ottimo – ribadisce Testi di Gattinoni – Mentre la nostra Italia è partita molto bene anche quest’anno e continua a mantenere un trend positivo, anche se nelle ultime settimane, con la chiusura degli early booking, la domanda è scesa leggermente».

Sardegna, Sicilia, Puglia le regioni più gettonante in agenzia, ma tutte le coste nostrane segnano risultati positivi, sebbene la stagionalità fatica ad ampliarsi e, anche in questo caso, la ricaduta è sui prezzi. «Il valore medio della pratica ad oggi è in contenuto aumento – sostiene Russo di Bluvacanze – misurato nell’ordine del 4%, dove spesso sono i costi di trasporto ad incidere maggiormente».

L’OVERTURISM NON SCORAGGIA. Ma c’è il timore che le mete più ambite del Mediterraneo siano iperaffollate scoraggia gli italiani nella scelta della destinazione? Sì, no, forse. Le opinioni sono divergenti. Per Dante Colitta di Geo, «alcune mete come la Puglia o le Cicladi sono a rischio overtourism, ma la percentuale di viaggiatori che si lasciano intimorire è difficilmente calcolabile e non impatta negativamente sulle vendite». Antimo Russo di Bluvacanze sottolinea, invece, come il ritorno dell’Egitto abbia aiutato «a diluire le partenze verso le mete più richieste».

EFFETTO DOMINO DEL NORDAFRICA. Ma è l’Egitto, quindi, il pericolo numero uno per il Sud Europa? Parrebbe di sì. «La destinazione è in ripresa con quasi il +100% rispetto al 2017, compresa Marsa Matrouh», sostiene ancora Russo. Per Testi, invece, sebbene «le mete europee restino il punto di forza delle vendite, il ritorno di mete mass market come l’Egitto riduce le performance di Italia, Spagna e Grecia rispetto agli anni precedenti».

Se si manterrà la stabilità geopolitica, infatti, la prossima estate tutto il panorama potrebbe cambiare, ancora una volta. «Il  Nordafrica sta ripartendo, non arrivando ancora ai livelli degli anni passati – gli fa eco Dante Colitta – Ma questo ritorno gioca comunque a favore della tendenza al rialzo dei prezzi per le destinazioni alternative e potrebbe farlo anche in futuro».

SPAGNA COLPEVOLE?. «Coste e isole italiane, con la Sardegna su tutte, restano la meta più ambita dell’estate – sottolinea Laura Antonioli, responsabile coordinamento vendite di Welcome Travel Network – Grecia e Spagna rimangono due pilastri insostituibili, ma la seconda è  in lieve rallentamento, condizionato dalla ripresa dell’Egitto, sia sul Mar Rosso che nel Mediterraneo con Marsa Matrouh». Spagna “colpevole” di un recente aumento dei prezzi un po’ esagerato, soprattutto se rapportato al ritorno di tutto il Nordafrica, compresi Marocco e Tunisia. «Ora l’offerta è molto più completa e lo scenario, anche dei prezzi, si sta normalizzando garantendo più scelta al cliente».

 

L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

Guarda altri articoli