Perché per i turisti cinesi sarà più facile recuperare l’Iva sullo shopping

Perché per i turisti cinesi sarà più facile recuperare l’Iva sullo shopping
16 aprile 07:00 2018 Stampa questo articolo

Buone notizie per i turisti cinesi e per tutti i titolari di carte UnionPay di 27 Paesi. Grazie all’accordo firmato tra Premier Tax Free e UnionPay International, adesso il processo di rimborso Iva diventa più semplice per quei turisti internazionali che viaggiano in Europa facendo shopping e che, in questo modo, potranno recuperare più agevolmente l’imposta sul valore aggiunto pagata per i loro acquisti.

Ad oggi, sono state emesse oltre 7 miliardi di carte UnionPay in 48 Paesi che vengono accettate in 168 Paesi e in 51 milioni di punti vendita, anche se il posto dove la diffusione di questo strumento di pagamento è maggiore è proprio la Repubblica Popolare Cinese.

«Un recente studio di Nielsen ha rilevato che tre turisti cinesi su cinque (65%) utilizzano i pagamenti via mobile mentre fanno acquisti all’estero, rispetto a solo l’11% dei turisti non cinesi – ha detto Gary Byrne, group strategic partnerships & new markets director per Fintrax – Facilitare l’esperienza d’acquisto di questo target così redditizio diventa, quindi, sempre più importante. Grazie alla partnership con UnionPay, siamo in grado di facilitare il processo d’acquisto e di offrire notevoli vantaggi sia agli acquirenti che ai rivenditori».

In Italia, in particolare, i cinesi sono la prima nazionalità per volumi di vendite tax free con il 35% di marketshare. Con una media di 1.177 euro spesi per singola transazione, i turisti del gigante asiatico spendono più degli altri per gli acquisti di lusso e preferiscono metodi di pagamento digitali a quelli in contanti.

«UnionPay s’impegna a semplificare e a rendere più fluidi i servizi di rimborso tasse per i turisti – ha commentato da parte sua Shuan Philip Ghaidan, product director di UnionPay International – Man mano che aumentano i flussi di viaggiatori in uscita, aumenta la richiesta di servizi ottimizzati per i dispositivi mobili. Per esempio, possiamo fare buon uso dell’ App Quickpass per migliorare i servizi di tax refund, rendendoli più gestibili a livello pratico e più agevoli per gli utenti. La partnership con Premier Tax Free è perfettamente in linea con la nostra strategia di offrire ai turisti un’esperienza d’acquisto unica e soddisfare le loro aspettative di shopping in continua evoluzione».

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Giorgio Maggi
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