Padova a tutto Mice: il 45% delle location guadagna di più

14 novembre 15:42 2017 Stampa questo articolo

A Padova congressi ed eventi si fanno già, ma i margini di crescita sono ancora molto ampi. A fotografare lo stato dell’arte del segmento Mice nella città veneta e nella sua provincia arrivano i numeri del focus realizzato dall’Oice, l’Osservatorio italiano dei congressi e degli Eventi, lo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Prendendo in considerazione 101 sedi di eventi (escluse le università) e gli eventi con durata di almeno quattro ore e con almeno 10 partecipanti, l’approfondimento promosso dal Consorzio turistico Dmo di Padova ha messo in evidenza come le oltre cento location congressuali della provincia appresentano il 7,4% delle 1.363 sedi del nord-est e il 19,1% delle 529 sedi del Veneto.

Il 70,3% di queste sono alberghi congressuali, il 9,9% dimore storiche e il 2% centri congressi e fieristici. Il restante 17,8% è composto da sedi istituzionali, spazi non convenzionali e teatri, cinema e arene. Gli hotel concentrano il 76,6% degli eventi attestandosi come le strutture più ricercate. Non solo: tra Padova e provincia, complessivamente nel 2016 sono stati realizzati 5.865 eventi per un totale di 431.292 partecipanti e 8.290 giornate: per ogni evento la durata media è stata di 1,4 giorni e la dimensione media di 74 partecipanti, con gli eventi della durata superiore di un giorno che sono stati il 23,5% con 373mila presenze.

Sul fronte della dimensione degli eventi, il 73,8% ha carattere locale, il 25% nazionale e l’1,2% internazionale. Per quanto riguarda, invece, l’andamento del comparto nel suo insieme, i dati del focus hanno evidenziato come il 75% delle sedi congressuali abbia mantenuto le tariffe invariate rispetto all’anno precedente e solo il 20% le abbia aumentate. Aumenta invece il fatturato complessivo del settore, cresciuto rispetto al 2015 per il 45% delle sedi, mentre un altro 45% ha messo in luce un fatturato in linea con il periodo precedente e solo il 10% un giro d’affari in calo.

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