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Giornale del 14 Ottobre 2016 - Speciale Ttg Incontri 2016 n°2 bis - sfoglia il giornale

L'albergo che verrà:

chic, esclusivo e gourmet

Speciale TTG Incontri

14-10-2016 NUMERO: 29 bis

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Anche in hotel la parola d’ordine sta diventando personalizzazione. Gli ospiti sono ormai consumatori consapevoli, dei veri e propri prosumer che sanno cosa vogliono e cosa chiedere a un albergo. Sempre di più il posto dove si soggiorna conta tanto quanto la destinazione che si vuole visitare, ampliando gli scenari per gli albergatori. Così i grandi brand, le catene internazionali, possono puntare su una valorizzazione del marchio tale da fidelizzare il cliente con un’esperienza ben caratterizzata, solida e sicura perché operativa da anni sul mercato, e confortante perché simile in tutto il mondo. Gli albergatori indipendenti, da parte loro, possono puntare su un concept del tutto originale e unico, ricercato ma funzionale e puntare all’unicità del proprio prodotto. La partita su come conquistare nuovi clienti o farli diventare dei repeater si gioca tutta sui plus su cui i diversi gestori decideranno di puntare la propria attenzione. Una delle tendenze più interessanti è legata all’interior design che vede molti stilisti famosi mettere la propria creatività per una volta non al servizio delle collezioni di alta moda ma dell’arredamento.

A settembre Hoteles.com ha stilato una classifica degli alberghi europei dove il lavoro degli artisti del bozzetto può dirsi più riuscito. Dall’Hotel Le Notre Dame di Parigi, firmato da Christian Lacroix al Schlosshotel im Grunewald di Berlino dove ha lavorato Karl Lagerfeld, passando per Palazzo Versace in Australia o l’Armani Hotel di Dubai, fino al St. Regis di New York dove a collaborare è stata la maison Dior.

 

Un tempo inclusa automaticamente nel prezzo del pernottamento e oggi sempre più internazionale, con un mix di dolce e salato, la colazione è uno di quei servizi offerti negli hotel su cui c’è un ampio margine di miglioramento, nonché un argomento di grossa discussione tra i clienti, tanto che solo su TripAdvisor sono più di un milione le recensioni che parlano di questa esperienza. Prodotti per vegani, pizza e gelato e tè d’importazione sono solo alcuni dei prodotti che dovrebbero entrare nella proposta per il primo mattino negli alberghi che vogliono cavalcare i trend.

Di cibo da migliorare si parla anche nei boutique hotel, spesso non dotati di ristorante ma solo di bar dove il food &beverage è da sempre un tallone d’Achille. Ora, stando a Ian Schrager, tra i fondatori 30 anni fa del concept di boutique hotel, l’esperienza enogastronomica in queste strutture può fare la differenza per il cliente che vi soggiorna e per il management che cerca di distinguersi.

Novità anche nel marketing dove l’era degli sconti pare avere i giorni contati, in molti infatti stanno provando un cambio di strategia abbandonando la logica della percentuale da defalcare dal soggiorno a vantaggio di benefit sui servizi, piccoli omaggi brandizzati al cliente o cartoline e biglietti per le ricorrenze da spedire via posta ordinaria. Una pratica ormai demodè, quindi esclusiva.

Valentina Neri

Mitt la fiera del Turismo n.1 in Russia

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