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Giornale del 15 Gennaio 2013

Federalberghi vede la luce dopo il tunnel del 2012

OSPITALITA'

15-01-2013 NUMERO: Giornale Online

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Bernabò Bocca - FederalberghiAll’hôtellerie italiana, secondo il consuntivo 2012, mancano all’appello oltre sette milioni di pernottamenti, persi nel corso di una stagione da archiviare in tutta fretta, ma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, abbozza un cauto ottimismo per la stagione 2013. In effetti, il bilancio dell’annata appena conclusasi è decisamente negativo: calo delle presenze alberghiere degli italiani pari a un -5,4%, e un incremento non superiore all’1,5% per gli stranieri.

 

Entrando nel dettaglio mensile gli italiani hanno fatto segnare indicatori negativi per nove mesi su 12 a eccezione di marzo (0%), novembre (addirittura +8%) e dicembre (+0,1%). Gli stranieri hanno segnato solo tre mesi di trend negativo (aprile, giugno e settembre), inanellando invece incrementi record a febbraio (+9,7%), gennaio (+9,2%), marzo (+8,6%) e novembre (+6,6%).


Ripresa possibile nel 2013
«A conti fatti – commenta Bocca – sono dati sicuramente negativi quelli che nel complesso registra per il 2012 l’osservatorio permanente del nostro Centro Studi, eppure guardando al contesto internazionale c’è qualcosa che comincia a brillare in fondo al tunnel. Al buon risultato della clientela straniera, che anche nel 2012 ha continuato a scegliere l’Italia quale meta ideale per trascorrere un periodo di vacanza, mettendo a segno un lieve ma significativo incremento dell’1%, si contrappone il marcato calo della clientela interna che rispecchia fedelmente la grave crisi economica, ma dove è possibile scorgere qualche avvisaglia di ripresa grazie ad alcuni fattori quali il raffreddamento dello spread, la stabilizzazione dei mercati finanziari e il contenimento del tasso d’inflazione. Da qui – prosegue il presidente della federazione – sembrerebbero nascere le condizioni per ridare liquidità alle famiglie e dunque nuovo vigore ai consumi turistici. Si prospetta dunque – ma forse sarebbe meglio parlare di auspicio – una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi».


«Ora tocca alla politica»
Ovviamente Bocca non tralascia le aspettative del settore alberghiero riguardo alle decisioni del mondo politico: «A questo punto – puntualizza – è indispensabile intervenire in vari àmbiti come agevolazioni fiscali dall’Imu alla Tares, semplificazioni per l’accesso al credito, promozione massiccia della destinazione Italia verso i Paesi a economia forte, drastica riduzione del costo del lavoro. Sono tutte richieste che rivolgiamo ai candidati premier affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre a un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese del settore, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato».

 

Nel concludere l’analisi del consuntivo, Federalberghi affronta anche il delicato tema del lavoro, e sul fronte dei collaboratori alberghieri il discorso è articolato: il 2012, infatti, si è chiuso con una diminuzione del 3% di lavoratori occupati, quantificabile nel solo comparto alberghiero in 10 mila unità e in qualcosa come 60mila a livello aggregato di settore. Nel segmento dei lavoratori alberghieri a tempo indeterminato il dato annuo è stato di -3,1% con picchi che sono andati dal -1,1% a gennaio al -4,8% di ottobre. Nel segmento dei lavoratori alberghieri a tempo determinato il dato annuo è stato di -2,8% con picchi che sono andati dallo 0% di marzo al -6% di dicembre.

 

www.federalberghi.it


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