New York contro Uber, stop all’emissione di licenze per un anno

09 Agosto 14:11 2018 Stampa questo articolo

Dopo Airbnb, è il turno di Uber: così New York dichiara guerra alla sharing economy. Il consiglio comunale della città Usa, infatti, ha approvato il congelamento per un anno dell’emissione di nuove licenze, imponendo allo stesso tempo un salario minimo per gli autisti del servizio di trasporto privato.

Approfondimento: New York e la legge anti-Airbnb

New York diventa, quindi, la prima città negli Stati Uniti a imporre paletti ben definiti a Uber e alle società analoghe come Lyft, sia sul numero di licenze sia riguardo il tetto salariale. Esulta il sindacato dei tassisti della Grande Mela che ricorda, inoltre, come negli ultimi sei mesi sei tassisti si sono tolti la vita in seguito allo stato di povertà cui erano stati ridotti “dalla saturazione del mercato con Uber e altre società simili”.

La nuova norma enterà in vigore a breve, subito dopo che il sindaco di New York, Bill de Blasio, avrà apposto la propria firma sul decreto. Uber, che prevede di quotarsi in borsa entro la fine del 2019, esce sconfitta a causa anche dello scarso interesse dimostrato per i diritti dei propri driver.

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