La stagione d’oro dei voli Russia-Italia

La stagione d’oro dei voli Russia-Italia
13 marzo 10:55 2018 Stampa questo articolo

La Russia è tornata, si ripete al Mitt di Mosca. Dopo la crisi e il lento recupero, il vecchio amore per l’Italia da parte del mercato dell’ex-Urss si è risvegliato. Risultato: l’offerta di voli tra i due Paesi – tra collegamenti di linea e charter – non è mai stata così ricca come per la summer 2018. Tutto in attesa di capire quali saranno le mosse dei due big player di casa nostra. Alitalia, infatti, nella scorsa stagione estiva, era arrivata a operare fino a 30 voli a settimana da quattro città italiane: Roma e Catania (per Mosca e San Pietroburgo), Palermo (per Mosca) e Venezia (con la novità del volo per San Pietroburgo). Meridiana, invece, aveva lanciato il Malpensa-Mosca Domodedovo, rotta riconfermata dalla nuova Air Italy.

Ma la vera offensiva sul mercato italiano viene da S7 Airlines, vettore membro di oneworld, che negli ultimi mesi ha lanciato tratte un po’ ovunque nella Penisola. Per l’estate, agli scali di Verona, Torino, Genova, Napoli, Catania, Roma, tutti collegati con Mosca Domodedovo, si aggiungeranno gli operativi su Pisa (dal 26 marzo con due frequenze settimanali che diventano quattro da fine aprile), Catania (dal 27 aprile, tre volte alla settimana; da luglio cinque), Olbia (tre volte alla settimana, dal 2 giugno), Cagliari (due volte alla settimana, dal 3 giugno), Bari (una volta alla settimana, dal 24 giugno).

Di fronte a una simile potenza di fuoco si è mossa Aeroflot, che per l’estate ha pensato di inserire Napoli e Verona nel suo network tricolore: l’operativo prevede l’arrivo a Napoli alle 11 del mattino per poi ripartire alle 12 alla volta di Sheremetyevo. Arrivo alle 10 invece al Catullo di Verona con partenza poi alle 11.10.

Gli altri scali tricolori nel mirino della major russa sono Bologna (la terza frequenza verrà introdotta dal 13 luglio), Treviso e Pisa, questi ultimi due serviti dalla low cost del gruppo Pobeda. Così, se dal 18 febbraio 2018 è attivo il volo Pisa-San Pietroburgo (si aggiunge al Pisa-Mosca Vuknovo già presente), dal 21 febbraio è decollato anche il trisettimanale Treviso-Vnukovo. Ma le novità dei collegamenti tra Italia e Russia riguardano anche Malpensa, dove da qualche settimana opera tutti i giorni Utair, la prima a volare da Milano su questo scalo moscovita.

Sul fronte dei charter, invece, la principale novità riguarda soprattutto la “guerra” che si è scatenata tra gli scali di Rimini, da una parte, e Bologna e Ancona dall’altra. Se il Fellini ha già perso per il 2018 i voli da Kiev, Vilnius e Riga operati dalla Tez tour, uno dei più importanti tour operator russi, a tutto vantaggio di Aerdorica (società di gestione dello scalo anconetano), anche i voli provenienti dalla Grande Madre Russia sono emigrati verso Bologna.

Ural Airlines, infatti, ha spostato i suoi voli con la Russia a Bologna.  A partire dal prossimo 21 aprile, quindi, saranno operative due catene di voli speciali sul capoluogo emiliano, da Kazan e Samara, collegamenti che si vanno ad aggiungere ai voli di linea per Rostov, Krasnodar, Yekaterimburg e Mosca Domodedovo.

Chiudono il panorama dei voli charter, le operazioni su Catania di Ural Airlines (Ekaterinenburg) e Nordstar (Mosca-Domodedovo), mentre su Cagliari volerà ancora Ural Airlines per Mosca, e Gazpromavia sempre sulla capitale russa. Tutto in attesa di capire cosa accadrà con la Regione Calabria, che ha appena emanato una legge per la destagionalizzazione degli arrivi con forti incentivi per chi confeziona pacchetti di viaggio, per gruppi di almeno 25 persone e soggiorni non inferiori alle 7 notti, che includano voli

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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