La Slovenia al trade: «Siamo una boutique destination»

14 novembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

Una nuova campagna promozionale che punta a intercettare chi è alla ricerca di una vacanza green all’insegna di attività outdoor grazie alle numerose piste ciclabili o percorsi trekking, oppure chi cerca il benessere nei numerosi centri termali del Paese, o l’esperienza enogastronomica a chilometro zero. L’ente del turismo sloveno non nasconde le sue ambizioni e rilancia promuovendo il Paese come una boutique destination.

«La Slovenia è un territorio sorprendente, ideale per lo sviluppo di un turismo di nicchia – ha sottolineato Aljoša Ota, direttore dell’ente sloveno – Qui la cultura mitteleuropea si mescola a quella tipica mediterranea, ne sono testimonianza i monumenti, le tradizioni e l’accoglienza tipica della popolazione. È una meta sicura che ogni anno richiama migliaia di famiglie, giovani e anche sole donne, per una vacanza o un fine settimana all’insegna del relax».

E numeri alla mano, la Slovenia incrementa anno su anno le proprie presenze turistiche, registrando una media di più di 4 milioni di turisti l’anno, con una crescita del 9,9%. Nel 2017 gli arrivi totali, da gennaio a settembre, sono stati più di 3 milioni, con un +13% rispetto allo stesso periodo del 2016. Sempre da gennaio a settembre 2017, gli arrivi italiani sono stati 405mila.

L’Italia rappresenta anche il primo mercato turistico del Paese con circa 523mila arrivi registrati nel 2016 (+8%) e più di un milione di pernottamenti. In Slovenia il turismo pesa per circa il 10% sul pil, con circa 3,6 miliardi di euro.

«Il piano di investimenti approvato dal governo e che ci vedrà impegnati fino al 2022, prevede l’incremento del numero degli attuali pernottamenti e l’aumento della spesa media per turista. Attualmente, secondo una statistica della Bank of Slovenia, l’italiano è colui che in media spende di più, con una spesa media giornaliera di circa 142 euro», ha concluso Ota.

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Silvia Pigozzo
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