Fiavet sfida Ryanair sul tavolo dell’Enac

Fiavet sfida Ryanair sul tavolo dell’Enac
10 ottobre 11:43 2017 Stampa questo articolo

Fiavet consegna all’Enac una lettera nella quale formalizza la richiesta di convocazione urgente, presso l’ente nazionale di aviazione civile, di Ryanair per il contenzioso sui risarcimenti dei danni arrecati, non solo ai clienti, ma anche agli intermediari, dalle cancellazioni di centinaia di voli da qui a marzo 2018.

La notizia è stata anticipata a L’Agenzia di Viaggi Magazine dal presidente della federazione delle adv, Jacopo De Ria: «Abbiamo preparato questa richiesta formale con il nostro ufficio legale perché i signori di Ryanair  continuano a comportarsi a loro piacimento, ignorando le istanze di chi, come le agenzie di viaggi e i tour operator, operano con i loro voli e organizzano viaggi. La compagnia sostiene di essersi impegnata a far fronte ai rimborsi, ma qui la questione è un’altra: non si tratta solo di rimborsi, ma in molti casi dovranno far fronte a veri e propri risarcimenti danni per quelle agenzie che hanno dovuto cancellare gruppi o pacchetti di viaggio con i voli del vettore».

«La nostra istanza – ha proseguito De Ria – si basa anche sulla sentenza del Tribunale di Milano del giugno 2013 e di altre sentenze emesse a sfavore di Ryanair in Francia, Germania e Spagna, secondo le quali non si può decidere di finalizzare sul proprio sito la prenotazione e l’acquisto voli ai soli consumatori e precludere l’operatività ad agenzie e operatori. Si tratta di un illecito concorrenziale che i vertici di Ryanair sanno di aver commesso».

Da qui la richiesta all’Enac, che ha già avviato un’istruttoria nei confronti di Ryanair, di convocare Fiavet insieme al vettore per dibattere anche sui risarcimenti. «Siamo l’unica associazione di categoria ad aver fatto questa richiesta all’Enac – conclude il presidente – perché pensiamo che società come Ryanair, che già operano in paradisi fiscali e si avvalgono di contributi pubblici per decollare e atterrare in certe regioni italiane, non possono continuare a ignorare certe istanze, ma soprattutto non possono permettersi di giocare con le autorità nazionali». L’auspicio di Fiavet è che l’Enac accolga la richiesta il prima possibile.

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Andrea Lovelock
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