Federalberghi: «È tornata la settimana bianca»

Federalberghi: «È tornata la settimana bianca»
17 marzo 12:39 2017 Stampa questo articolo
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Tornano di moda le settimane bianche. Questo è quanto emerge dall’osservatorio di Federalberghi sulle vacanze invernali del primo trimestre 2017. «Nei primi tre mesi del 2017 – ha commentato il presidente della federazione, Bernabò Bocca – i turisti italiani hanno confermato il loro interesse e la loro passione per le vacanze sulla neve con 9,5 milioni di appassionati che hanno scelto in questa iniziale parte dell’anno le località sciistiche, sia in Italia che all’estero».

Andando più nel dettaglio, sono quasi 5 milioni i vacanzieri che hanno messo in programma una settimana bianca, con una spesa di 724 euro a persona. Di questi, circa 687 mila hanno trascorso anche dei week end in montagna. Il giro di affari riferito alle settimane bianche si aggira intorno ai 3 miliardi e 616 milioni di euro con un incremento di circa il 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«Sono numeri di grande valenza per il nostro turismo bianco, che si conferma una delle colonne portanti del comparto. Il dato certo è che gli italiani nella loro scelta hanno favorito le località sciistiche del proprio paese: il 97% dei vacanzieri ha preferito infatti restare, mentre si rivelano in lieve ribasso le destinazioni estere. Non vi è dubbio – prosegue Bocca – che alcuni territori abbiano sofferto più di altri la scarsa presenza della neve, presentando minor appeal del solito per gli appassionati dello sci».

Se ci si sofferma sulla classifica delle destinazioni preferite, merita senz’altro attenzione il caso del Piemonte, che si attesta in pole position. A seguire, Trentino Alto Adige, Lombardia, Val d’Aosta e Veneto.

«Considerando la difficoltà economica in cui versa il Paese – ha concluso il presidente di Federalberghi – guarderei a questi risultati con cauto ottimismo, come ad un bicchiere mezzo pieno. Il settore deve ancora superare le sue criticità, amplificate da una pesante congiuntura. Guardando poi al calendario di quest’anno c’è da sperare intanto che, temperature permettendo, si possa prolungare la stagione fino alle festività pasquali, che si celebreranno dopo la metà di aprile».

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