Federalberghi contro i “piccoli” agenti di viaggi

Federalberghi contro i “piccoli” agenti di viaggi
10 maggio 12:35 2018 Stampa questo articolo

Le proposte di parere relative al recepimento della direttiva pacchetti Ue sono state approvate dalle Commissioni Speciali di Camera e Senato, scatenando subito la reazione delle associazioni di categoria delle agenzie di viaggi. Quest’ultime, infatti, sarebbero doppiamente colpite sia dalla richiesta di estensione della responsabilità riguardo la vendita dei pacchetti turistici, sia dall’ampliamento dei servizi degli hotel.

Pronta, la risposta di Federalberghi, a cui “sfugge il senso delle dichiarazioni rilasciate dalle organizzazioni dei piccoli agenti di viaggi, che censurano il parere espresso dalle Commissioni Speciali di Camera e Senato in materia di pacchetti turistici”.

“Abbiamo invitato ripetutamente, nei mesi scorsi, le rappresentanze delle altre categorie a sedersi attorno a un tavolo, per definire una posizione comune sull’argomento, rispettosa delle esigenze di tutte le parti in causa e coerente con l’evoluzione del mercato. Coloro che oggi parlano di aperture ingiustificate al settore ricettivo – prosegue Federalberghi – sono gli stessi che hanno rifiutato ogni occasione di confronto, preferendo lavorare in splendida solitudine, nell’illusione di conservare il medioevo protezionistico”.

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L'Autore

  • Mauro Maggi Turismo

    Tale comunicato di Federalberghi è denso di arroganza e ha fatto indignare tutto
    il comparto agenziale.

    L’estensore del comunicato scrive, in modo spocchioso, di non capire la posizione delle rappresentanze dei
    “piccoli agenti di viaggio” (sic! Alcune hanno milioni di euro di fatturato) colpevoli, a detta di Federalberghi, di
    difendere il recinto tipico dell’intermediazione, fatto in splendida solitudine “nell’illusione di conservare il medioevo protezionistico”.

    Il nocciolo della questione riguarda la direttiva Pacchetti, scritta dal legislatore europeo a
    tutela dei consumatori e che invece l’associazione “Assopigliatutto” degli
    alberghi tenta in tutti i modi possibili di eludere, manomettendo e alterando a
    proprio vantaggio il testo della direttiva – questo sì, cercando di proteggere
    il proprio orticello – e quello che è più grave tentando di convincere il legislatore nostrano al classico papocchio
    all’italiana, infischiandosene della procedura di infrazione già in corso …

    Magistrale infine la citazione di Winston Churchill di una povertà di stile inqualificabile – ma è il
    Conte-Cavaliere-ex senatore-Presidente Bocca lo sa ? – e che,
    comunque, meglio si confà proprio all’associazione in oggetto, viste le
    continue “lotte contro i mulini a vento” nei confronti dei servizi innovativi
    di Airbnb e Booking!

    Per concludere, le associazioni dei “piccoli agenti di viaggio”, dopo aver ricordato che il tavolo
    a cui ci si è seduti è stato quello istituito e coordinato dal Mibact, informano che stanno valutando l’esistenza dei presupposti per tutelare la posizione e l’immagine di tutta la categoria

    Firmato

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