Nuovi siti Unesco: in Italia le faggete e le mura veneziane

10 Luglio 12:14 2017 Stampa questo articolo

Sono le antiche faggete e le Opere di difesa veneziane le due new entry italiane nella prestigiosa lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel corso della 41ª sessione del comitato del Patrimonio Mondiale svoltasi a Cracovia, che ha sancito la leadership dell’Italia (53 siti Unesco), seguita a ruota dalla Cina (quota 52).

Le faggete, in tutto dieci, si estendono dalla Toscana alla Calabria – coprono una superficie di circa 2mila ettari – e sono ricche di piante secolari. Si tratta di una delle più vaste zone comprese in un grande sito diffuso di ben 12 Paesi: dalla Germania alla Croazia, dalla Bulgaria all’Ucraina, fino alla Spagna.

Le Opere di difesa veneziane, invece, raccolgono i più rappresentativi sistemi difensivi realizzati dalla Repubblica di Venezia. Di questi, sono entrate a far parte dell’Unesco le mura presenti a Bergamo, Palmanova e Peschiera del Garda in l’Italia, Zara e Sebenico in Croazia, e Cattaro per il Montenegro.

Nel resto del monodo, invece, ecco i nuovi patrimoni dell’Umanità Unesco:

AMERICHE
Valongo Wharf in Brasile,

Los Allerces National Park in Argentina,

EUROPA
– il Bauhaus e i suoi siti a Weimar, Dessau e Bernau e le grotte di ghiaccio di Swebian Jura in Germania,

– la Grande-île a Neustadt in Francia,

– il distretto dei laghi inglesi in Gran Bretagna e Irlanda del Nord,

Aphrodisias in Turchia,

– la Cattedrale dell’Assunzione a Sviyazhsk in Russia,

– le miniere di argento e zinco di Tamowskie Gory in Polonia,

– l’agricoltura Inuit ai margini dei ghacciai di Kujataa in Danimarca,

ASIA E PACIFICO
Taputapuatea in Polinesia Francese,

– l’isola sacra di Okinoshima in Giappone, 

Yazd in Iran,

Hebron in Palestina,

Ahmedabad in India,

– Kulangsu e Qinghai Hoh Xil in Cina,

– Sambor Prei Kuk in Cambogia,

– i paesaggi della Dauria in Mongolia

AFRICA
Khomani in Sudafrica,

Asmara in Eritrea,

– il centro storico di Mbanza Kongo in Angola,

– il complesso di W-Arly-Pendjari tra Benin, Burkina Faso e Nigeria.

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