Come cambiano i contratti di viaggio con la nuova Direttiva Ue 2015-2302

13 aprile 07:00 2018 Stampa questo articolo

L’art. 28 della nuova Direttiva Ue 2015-2302 recita: “Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 1° gennaio 2018, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni. Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° luglio 2018. Il legislatore italiano è come sempre in affanno nel recepimento delle normative europee, ma attenzione, perché le disposizioni di immediata applicazione, in particolare quelle a tutela dei consumatori come in questo caso, si intendono immediatamente cogenti anche in assenza del recepimento formale dello Stato membro.

Per questa ragione il nostro Comitato Scientifico ha provveduto a redigere alcune linee guida sulle innovazioni contrattuali e i possibili riflessi fiscali della Direttiva, che sono state pubblicate in questi giorni nella Bacheca Agenzie del sistema ©ADVMANAGER e sono all’esame del nostro CTO per le opportune implementazioni informatiche, che saranno rese disponibili ai nostri utenti nella prossima Release 3.0 del luglio 2018. Sintetizziamo di seguito i titoli dei vari argomenti, rimandando ad altra letteratura per il approfondimento di ciascuno di essi.

La prima innovazione riguarda la suddivisione dei servizi turistici singoli, suscettibili con la loro unione di formare pacchetto, in quattro e non più tre tipologie, in quanto ai trasporti passeggeri e agli alloggi turistici (esclusi quelli di tipo residenziale) sono stati aggiunti gli autonoleggi. L’ultima categoria resta quella residuale degli altri servizi turistici diversi dai precedenti e non ivi intrinsecamente inclusi.

Nasce un pacchetto turistico allorché un organizzatore, assumendosi la responsabilità del risultato, assembla e vende ai fini dello stesso viaggio o vacanza almeno due servizi appartementi a due delle tre tipologie principali; oppure un servizio appartenente ad una delle tre tipologie principali più un servizio della tipologia residuale “che rappresenti una parte sostanziale del valore della combinazione e/o sia pubblicizzato come elemento essenziale della combinazione e/o rappresenti comunque il 25% o più del valore della combinazione. I predetti servizi devono essere acquistati contemporaneamente dal cliente, o anche separatamente, ma entro 24 ore”.

Ulteriori interessanti precisazioni sono che i servizi finanziari e assicurativi collaterali al viaggio, come i gift box, le vendite a rete, i vari tipi di polizze a favore del viaggiatore, non sono servizi turistici e ancorché prestati in unione con un servizio singolo principale non formano pacchetto. Lo stesso dicasi per i servizi amministrativi come i visti.

Accanto ai pacchetti vengono definiti i servizi turistici collegati in cui, in luogo della figura dell’organizzatore, “una agenzia di viaggi agevola, ai fini dello stesso viaggio o vacanza, l’acquisto da parte dei clienti di servizi turistici prestati da diversi fornitori, che non presentano le caratteristiche del pacchetto, con selezione distinta e pagamento distinto di ogni servizio turistico da parte dei clienti” (= singoli contratti di viaggio). “L’Agenzia informa i clienti che non stanno acquistando un pacchetto e che i singoli fornitori di servizi turistici sono i soli responsabili della corretta esecuzione dei loro contratti, ma sono tuttavia protetti dal fondo di garanzia come i pacchetti”.

La Direttiva precisa infine che i contratti per viaggi d’affari individuali (business travel), cioè i servizi turistici “acquistati in base a un accordo generale per l’organizzazione di viaggi di natura professionale tra un’agenzia e un soggetto economico che agisce nell’ambito della propria attività commerciale, imprenditoriale, artigianale, professionale” non sono pacchetti.

Proseguiremo queste analisi nelle prossime Newsletter e per altri dettagli invitiamo a consultare la sezione advmanager.org > Documentazione, del nostro portale.

Enrico Scotti, founder F. Scotti & Partners & ADVManager
Marco Motta, Studio Motta Dottori Commercialisti

 

La Newsletter del Centro Studi ©Turismo 2000, 13 aprile 2018, n. 22
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