Alitalia, liquidità a 836 milioni e nodo Fiumicino

Alitalia, liquidità a 836 milioni e nodo Fiumicino
06 dicembre 11:30 2017 Stampa questo articolo

Bocche cucite dei tre commissari Alitalia su Lufthansa e Cerberus anche davanti ai parlamentari. Nessun dettaglio sulle trattative per l’acquisto della compagnia è stato illustrato dai tre commissari nell’audizione di martedì all’ufficio di presidenza della Commissione Lavori pubblici al Senato. L’unico aggiornamento di rilievo ha riguardato il mantenimento della liquidità che, rispetto agli 845 milioni di euro dei primi ottobre, si è attestata a fine novembre sugli 836 milioni: questo vuol dire che sono stati intaccati solo 9 milioni di euro della dotazione finanziaria concessa dal governo.

Il commissario Enrico Laghi ha sottolineato: «Abbiamo garantito continuità aziendale ed efficientamento della struttura, intervenendo su tutte le aree. Abbiamo stabilizzato i ricavi attraverso una serie di iniziative: campagne pubblicitarie finanziate con la biglietteria, incontri con i principali tour operator, revisione del management, rivisitazione delle strategie di revenue management rotta per rotta con strategie di pricing, restyling del sito internet, una nuova edizione del programma MilleMiglia e lo sviluppo di Discover Italy piattaforma per lo sviluppo dell’incoming in Italia. Riguardo a network e flotta, presidiamo il mercato domestico con una presenza laddove l’alta velocità ferrroviaria non c’è, manteniamo le principali rotte internazionali, consolidiamo il lungo raggio più remunerativo aprendo nuovi collegamenti su Maldive e Nuova Delhi per questo inverno e Johannesburg e Nairobi per la prossima estate».

I tre commissari hanno poi precisato che verrà implementato del 9% l’utilizzo giornaliero dei 118 aeromobili della flotta, mentre sono stati rinegoziati i contratti sul prezzo del carburante ed è stata definita la rinegoziazione dei contratti di leasing per gli aeromobili. Infine, hanno ricordato, sono stati rivisti i capitoli di spesa con tutti i fornitori.

«Abbiamo razionalizzato la struttura organizzativa – ha aggiunto Stefano Paleari – riducendo da 15 a 9 unità operative e ridisegnando le posizioni manageriali passate da 64 a 46 dirigenti, per un risparmio di circa 8 milioni di euro. È stato poi avviato un processo di digitalizzazione dei processi aziendali con la fatturazione elettronica per tutti i fornitori) e forte innovazione anche sul mercato. Inoltre, stiamo rivedendo il contratto con Sabre e con Ibm».

Il coordinatore dei commissari, Luigi Gubitosi, ha confermato – come nella precedente audizione – che nel periodo giugno-ottobre i ricavi risultano superiori allo scorso anno (+1%), nonostante la discesa del dollaro, mentre per gennaio è prevista una crescita superiore all’1%, soprattutto sul lungo raggio che è la parte dove la compagnia sta andando meglio, in particolare su nord-sud America. Ma Gubitosi ha pure ripetuto che la parte più impegnativa arriva ora poiché i risultati si indeboliranno nel primo trimestre, come per tutti gli altri vettori, si tratta di mesi proverbialmente critici, mentre da fine marzo inizierà il periodo degli incassi per le prenotazioni estivi. Infine i tre commissari hanno anticipato di aver preparato una summer molto aggressiva in termini di utilizzo della flotta.

Polemico, infine, Gubitosi sul caso Fiumicino, «dove il sovraffollamento di vettori cinesi preclude ad Alitalia slot appetibili», al punto da considerare seriamente se valga la pena restare focalizzati su questo traffico, non potendo contare su orari competitivi.

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Andrea Lovelock
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